Archivio mensile Novembre 2015

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Arieggiare il Prato

come arieggiare il prato in primavera estate autunnoCosì come per il taglio del prato e la concimazione, anche quando arriva il momento di arieggiare un tappeto erboso è necessario prendere alcune precauzioni per evitare di commettere errori. Innanzitutto è necessario determinare quale tipo di prato è stato innestato, in particolare se per climi freddi oppure caldi, in quanto l’erba adatta ai climi più caldi inizia a crescere d’estate, mentre l’erba per climi freddi ha il suo massimo sviluppo dalla fine di Agosto agli inizi dell’autunno.

Inoltre è necessario ricordare che ci sono alcuni tipi di terreno che richiedono più spesso di essere arieggiati: i terreni sabbiosi vanno arieggiati come minimo una volta all’anno mentre quelli sabbiosi si possono arieggiare una volta ogni due anni; nei climi più secchi o in zone molto soggette al calpestio o sottoposte allo stress e al peso delle auto il terreno tende a compattarsi quindi entrambi i terreni richiedono due arieggiamenti all’anno.

Nel caso in cui nel vostro giardino sia presente un prato per climi caldi è necessiario che l’arieggiatura avvenga tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, in modo tale che l’erba in crescita possa riempire anche i buchi che si creano con l’arieggiamento.

Le specie erbacee per i climi caldi sono:

  • Gramigna
  • Cynodon spp.
  • Bouteloua dactyloides
  • Stenotaphrum secundatum
  • Zoysia spp.

Nel caso in cui, al contrario, nel vostro giardino sia presente erba adatta ai climi freddi si raccomanda di arieggiare in autunno, almeno un mese prima dell’arrivo del gelo invernale.

Le specie erbacee per i climi freddi sono:

  • Agrostide
  • Festuca
  • Poa pratensis
  • Poa trivialis
  • Loglio

L’arieggiamento migliore che si possa fare va effettuato con un terreno umido, non troppo bagnato, prima della semina e della concimazione, in modo tale da creare dei vuoti nel terreno per far sì che gli elementi nutritivi e i semi trovino spazio per scendere alla giusta profondità. Inoltre prima di arieggiare si consiglia di effettuare un trattamento diserbante, evitando periodi di forte siccità o di continue piogge. Prima di effettuare un secondo arieggiamento si consiglia di attendere almeno un anno per fare in modo che il tappeto erboso possa radicarsi bene.

 

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Perchè creare un Vialetto in Giardino?

giardino-vialetto-cornicepratoAvete sempre desiderato un vialetto in giardino? Allora dovete sapere che questa scelta potrebbe portare moltissimi vantaggi al vostro giardino.

La creazione di una bordatura che incornici il prato è fondamentale perchè permette di risparmare molto tempo durante la manutenzione.

Infatti, nei casi in cui i bordi del tappeto erboso vengono lasciati a loro stessi, in poche settimane il prato viene attaccato da numerose piante infestanti, aumentando il carico di lavoro di manutenzione.

Nel caso si decidesse di creare una bordatura attorno al tappeto erboso si consiglia di utilizzare pietre grandi, tranquillamente calpestabili e difficili da spostare, in modo tale che non vadano a danneggiare i componenti interni e le lame dei macchinari da taglio; il miglior tipo di pietre da utilizzare per questo tipo di lavoro è la pietra di malta.

Per la manutenzione ordinaria delle bordature del prato esiste anche un macchinario a batteria, chiamato proprio bordatore, che grazie al suo lungo manico permette di poter lavorare in piedi invece che chinati a carponi.

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5 Veloci Consigli per avere un Prato Perfetto

come tagliare il pratoConsiglio numero 1: Tagliare il prato frequentemente

Tagliare regolarmente il prato significare renderlo più fitto!

Tecnica di taglio: per un risultato efficace bisogna ricordare di tagliare l’erba poco e spesso e ogni volta di cambiare direzione di taglio per evitare che lo stelo venga mosso sempre nella stessa direzione. E’ buona regola accorciare lo stelo fino a circa 5 centimetri e a metà dell’estate è possibile lasciare l’erba più alta per renderla più resistente alla calura.

Consiglio numero 2: Concimare il prato

Per ottenere il massimo risultato bisogna dare nutrimento al prato!

Concimazione: è consigliabile concimare il prato dall’inizio della primavera, ogni quattro settimane. La concimazione del prato prevede l’utilizzo di fertilizzanti contenenti azoto, potassio e fosforo.

Consiglio numero 3: Non dimenticare l’irrigazione

Un prato verde è un prato ben irrigato, in medio stat virtus!

Irrigazione: un prato verde e rigoglioso in estate è sinonimo di buona irrigazione. E’ essenziale pero’ saper variare l’apporto d’acqua a seconda della temperatura e dell’umidità del terreno. Quando il colore del prato diventa grigio-blu ha bisogno di essere dissetato, un chiaro segno è l’appassirsi delle lamine fogliari vecchie. Se il prato è stato seminato a nuovo è necessario irrigarlo una volta al giorno per aiutare i semi a germogliare e a formare un apparato radicale sano e forte che penetri bene nel terreno.

Consiglio numero 4: Controllare le Erbacce

L’arte della costanza si può imparare cominciando dall’eliminare le erbacce del prato!

Purificazione: esistono molti attrezzi meccanici per eliminare le erbacce. Quelle più piccole possono essere rimosse con uno scarificatore manuale mentre le margherite e i denti di leone possono essere tolti con un sarchiatore. Se questi strumenti non sono sufficienti si può considerare l’uso di diserbanti.

Consiglio numero 5: Scarificazione e Arieggiatura

Ricorda che anche il prato ha bisogno di un po’ di respiro!

Respirazione: quando il terreno non è abbastanza sabbioso, le radici del prato non hanno aria sufficiente per crescere. Ma con l’utilizzo di un semplice forcone è possibile praticare dei buchi nel terreno e riempirli di sabbia grezza per consentire all’acqua in superficie di scendere in profondità e portare acqua e ossigeno alle radici. Scarificando il prato è possimile eliminare le radici morte e togliere i detriti dal terreno; eliminare la torba aiuta le radici a respirare e gli steli a crescere meglio.

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Quali varietà di mele scegliere?

melo, come piantare un meloPiantare un melo è un’operazione piuttosto semplice, anche per chi si approccia per la prima volta agli alberi da frutto. Prima di mettersi all’opera è necessario conoscere alcune caratteristiche che contraddistinguono questa pianta.

Innanzitutto quando si va ad acquistare un melo da un rivenditore, in un periodo compreso tra ottobre e aprile, si troverà in negozio l’albero venduto a radice nuda, sottoforma di pollone, palmetta a U semplice e mini fusto.

Quando l’alberello verrà piantato nel terreno sarà necesario aspettare che sia adulto per vedere i primi frutti, che spunteranno dopo due o tre anni. Il melo adulto è un albero dalla chioma arrotondata i cui rami possono raggiungere anche i 10 metri.

La fioritura è solitamente prevista in aprile e i frutti possono essere colti da fine luglio a ottobre. Per far sì che la produzione sia buona, le varietà dei meli autosterili necessitano di essere affiancati da varietà impollinatrici.

Il melo è un albero che non richiede di essere piantato in terreni particolamente fertili ma preferisce la terra consistente, dura e ben drenata.

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Melo Regina delle Renette: frutti gialli e rossi, a polpa fine, croccante, zuccherina e profumata. La maturazione avviene a settembre e si raccomanda di abbinare a Golden Delicious.
Golden Delicious: resistente e adatto ai climi caldi, è un melo che produce grossi frutti gialli. La maturazione avviene a settembre-ottobre e si raccomanda di abbinare a Regina delle Renette.
Mela Ariane: melo resistente alle malattie e ai parassiti, produce mele rosse molto saporite. La maturazione avviene ad ottobre e si raccomanda di abbinare a Golden Delicious o Regina delle Renette.
Gala: melo che produce mele rosse dai riflessi giallastri, succose e croccanti. La maturazione avviene a settembre e si raccomanda di abbinare a Golgen Delicious o Regina delle Renette.

 

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I Segreti di un Prato Rigoglioso

come creare un prato perfetto giardinoA chi non piacerebbe affacciarsi alla propria finestra e vedere un prato ben curato, le piante rigogliose e piene di fiori? Con l’ausilio di pochi e semplici trucchetti del mestiere, tutto questo sarà possibile.

Le tre regole di base sono: innaffia, concima, taglia!

Nel caso il prato fosse ancora da seminare, bisogna preparare adeguatamente il terreno e ripulirlo dalle erbacce, dai sassi che possono danneggiare i macchinari, dalle piante morte e dalle foglie malate e secche. E’ necessario ricordare sempre che i periodi migliori per la semina del prato sono in primavera e in autunno, dal mese di Ottobre in poi.

Terminato questo breve e semplice procedimento si può dunque iniziare a zappare e a livellare il terreno che ospiterà il tappeto erboso. Per la semina si consiglia di utilizzare i miscugli migliori presenti sul mercato, facendo attenzione a scegliere la varietà più adatta al tipo di clima e ambiente in cui il tappeto erboso metterà  le sue radici.

Dopo aver seminato in maniera uniforme il terreno si può passare un rullo di metallo sul terreno per facilitare la penetrazione dei semi del prato nel terreno. Nel primo periodo della semina, l’innaffiatura deve essere effettuata piuttosto frequentemente e nelle ore serali, possibilmente tramite un impianto di irrigazione che distribuisca l’acqua a pioggia.

Quando il prato inizierà a crescere sarà necessario controllare spesso il livello di umidità del terreno, innaffiandolo spesso nel periodo estivo per evitare che il giovane prato si secchi. Quando l’erba del prato si sarà sviluppata sufficientemente si potrà cominciare a tagliarla una volta a settimana per creare un manto erboso forte e compatto, impostando sul tosaerba la misura precisa del taglio allo scopo di non strappare l’erba alla radice. Il prato va fertilizzato con concimi, come Turf 4, ricchi di sostanze nutritive per permettere al prato di assimilare tutte le sostanze nutritive di cui necessita.

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Come concimare le Piante da Orto e da Vaso

pianta di pomodoriCome tutti gli appassionati di giardinaggio sanno, durante l’inverno anche le piante, come gli animali, ”vanno il letargo”, ossia vivono un periodo di riposo vegetativo e le concimazioni che si effettuano in autunno sono necessarie alla pianta per assicurarle un buon sviluppo durante il periodo primaverile. 
Per effettuare la concimazione delle piante non si può utilizzare un fertilizzante qualunque, bensì è indispensabile acquistare un fertilizzante a lenta cessione che non si disperda velocemente nel terreno, possibilmente un fertilizzante a base di alghe in cui è presente un’alta percentuale di principi attivi, come ad esempio il Cito che contiene alga Ascophyllum Nodosum contenente sostanze naturali che inoltre aiutano le piante, in particolare gli agrumi, nell’ingrossamento dei frutti.

Piante da Orto

La concimazione delle piante da orto è fondamentale per prepararle all’inverno e ottenere una buona riuscita del frutto o del vegetale durante la primavera; inoltre bisogna ricordare che molte piante da orto si sviluppano nel periodo invernale e dunque avranno ancor più necessità di ricevere un’adeguata concimazione.

Durante la lavorazione del terreno si consiglia di eliminare piante infestanti e piante morte, oltre a foglie secche o malate in modo tale da abbreviare i tempi di manutenzione delle piante sia in autunno sia in primavera. Nel caso di un nuovo innesto si consiglia di utilizzare un concime apposito per i nuovi alberelli, nello specifico di utilizzare un concime come la Leonardite mentre in caso di fertilizzazione di piante già mature è consigliabile l’utilizzo di Cito.

Piante Verdi da Appartamento

Anche le piante da appartamento necessitano di essere concimate durante il periodo autunno-invernale in modo tale da assicurar loro una buona crescita e di trarre più nutrimento dal terreno e dai raggi del sole, anche se si trovano in casa e dentro un vaso. E’ importante che la concimazione. da settembre in poi, sia più diradata, diminuendo la quantità di concime presente nell’acqua. Nel caso la pianta fosse stata rinvasata con nuovo terriccio, le quantità di fertilizzante possono essere minori.

 

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Quali sono i vantaggi dell’Idrosemina?

macchina idroseminatriceUna delle più moderne pratiche di manutenzione dei giardini maggiormente applicata dai giardinieri specializzati è l’idrosemina. Le caratteristiche che contraddistinguono l’idrosemina e la rendono più efficace per ottenere un tappeto erboso omogeneo e dimezzare i tempi di lavorazione comprendono anche la possibilità di seminare in discesa, oltre che in pianura, quindi di coprire omogeneamente aree di terreno più vaste, comprese quelle collinari e montane. I macchinari per l’idrosemina sono adatti anche per la gestione di scarpate, giardini, villette a schiera, aree pubbliche e manutenzioni stradali.

Le macchine messe a disposizione dal mercato sono numerose, alla portata delle tasche dei privati come delle aziende, oltre ad essere compatte, leggere e facilmente trasportabili: sono dunque i mezzi appropriati per gestire aree di grande e piccola dimensione. Inoltre l’idrosemina riduce esponenzialmente l’esecuzione dei lavori manuali, dimezzando i tempi di lavorazione del terreno e riducendo il personale necessario, sempre nella tutela della salute dei lavoratori.

Naturalmente i macchinari predisposti per l’idrosemina sono adatti anche per apportare nel terreno concimi liquidi, effettuare trattamenti preventivi per le patologie funginee e distribuire insetticidi, il tutto in una sola operazione.

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La Cura del Prato nel Centro e Sud Italia

centrosud italiaNella zona del Centro Sud Italia è bene cominciare la fertilizzazione a seconda dell’andamento climatico di fine Febbraio, il quale rilascia differenti quantità di azoto che è bene tenere sotto controllo.

Per il taglio è consigliabile aumentare leggermente l’altezza per ridurre gli stress delle basse temperature e delle gelate precoci, sempre intorno alla fine del mese di Novembre.

Come metodo di difesa fitosanitaria probabilmente sarà necessario contrastare problematiche legate a Microdochium Nivalis e Corticium spp. In questo periodo, vista l’alta umidità e la presenza di acque stagnanti, potrebbe essere utile anche fare un controllo o occuparsi di un intervento antimuschio.

Spesso le sostanze che vengono apportate diventano attive solo nel momento in cui vengono interamente assorbite dal terreno. Se i relativi cambiamenti non avvengono in pochi giorni, il prodotto utilizzato si dimostrerà inefficace. Spesso si mette in discussione la compatibilità della manutenzione dei tappeti erbosi con il rispetto dell’ambiente.

Una buona professionalità e un’adeguata preparazione tecnica consentono ai manutentori di coniugare l’esigenza di qualità del manto erboso con l’esigenza fondamentale di rispettare sempre l’ambiente. Accettare la presenza di alcune piante infestanti senza pretendere un intervento su larga scala che riguardi tutto il giardino può aiutare molto a salvaguardare la salute del giardino. Nel caso specifico della fertlizzazione, i rischi maggiori si incorrono quando c’è un’alta presenza di azoto in forma nitrica, che si dissolve facilmente per dilavamento e gassificazione.

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La Cura del Prato nel Nord Italia

nord-italiaViviamo in un paese dal clima un po’ pazzerello, rigido e freddo al Nord e caldo al Sud, dunque non bisogna stupirsi del fatto che anche in agricolutra e in agronomia sia necessario tenere sempre in considerazione le condizioni metereologiche della zona in cui ci si appresta ad operare.

Le temperature al Nord non richiedono interventi troppo particolari in quanto il clima generalmente consente un buon sviluppo delle piante e del tappeto erboso ma buona norma è anticipare leggermente l’apporto nutrizionale agli inizi di Febbraio, utilizzando un prodotto solubile ad applicazione fogliare, per evitare di incorrere nelle gelate ancora possibili in primavera.

Il taglio è consigliato verso metà Novembre, aumentando leggermente l’altezza del taglio per ridurre gli stress da basse temperature e prevenire gelate precoci.

Per intraprendere un’azione di difesa fitosanitaria bisogna prestare attenzione a problematiche legate a Microdochium Nivalis, Corticium Fuciformis e Typhula incarnata. Inoltre potrebbe essere utile in questo periodo un intervento antimuschio mediante l’utilizzo di un prodotto granulare.

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Concimare il Terreno e Prendersi Cura del Prato

consigi su come concimare il terreno e il prato in crescita  e mantenimentoCome abbiamo già ricordato negli articoli precedenti, la fertilizzazione del terreno è un aspetto fondamentale della cura del giardino per prevenire le mancanze dei principali elementi nutritivi e l’insediamento di funghi e agenti patogeni.

Le principali fasi di concimazione, oltre a quelle specifiche stagionali, sono la concimazione prima della semina e il mantenimento.

Durante la preparazione del terreno per la semina del tappeto erboso, è buona norma effettuare una concimazione di fondo con sostanze organiche e fertilizzanti in modo da mettere a disposizione delle giovani piantine il nutrimento necessario al loro regolare sviluppo.Una volta concimato il terreno a dovere è possibile svolgere le consuete operazioni di innesto del tappeto erboso, che ricordiamo essere la sarchiatura e la livellatura, la semina, la rastrellatura, l‘appiattimento e l’innaffiatura.

Quando il nostro tappeto erboso è cresciuto, bisogna continuare ad apportare sostanze nutritive al terreno per favorire una crescita continua, sana e rigogliosa. La concimazione va effettuata in funzione dell’utilizzo del nostro prato, delle condizioni climatiche e dell’esposizione al sole, all’ombra o alle piogge.