Archivio mensile Marzo 2016

Disemi

I vantaggi dei Concimi a Lenta Cessione

concime-lenta-cessione-prati-orti-alberi-fruttaIn commercio esistono diversi tipi di concime e diversi modi di apportare elementi nutritivi al tappeto erboso. Alcuni tecnici manutentori del verde si avvalgono di prodotti liquidi, altri optano per l’utilizzo e la combinazione di diversi concimi. Il programma di concimazione ideale è quello che mantiene una crescita costante del prato, sia apicale, sia radicale, nel corso di un’intera stagione, senza picchi o eccessi.

Per essere sicuri di fare la scelta giusta è importante conoscere le caratteristiche fondamentali delle diverse tipologie di concimi e i benefici che apportano al prato e alle piante. Alcuni concimi a pronto effetto rilasciano tutti gli elementi nutritivi subito dopo l’applicazione, come Starter Ferro L. Questi prodotti sono adeguati quando si cerca una risposta rapida del tappeto erboso in termini di colore e di crescita.

I concimi a lenta cessione e a cessione controllata rilasciano nutrienti nell’arco di un periodo prestabilito e per questo la cessione controllata si dimostra sempre la scelta più affidabile, grazie al rilascio degli elementi nutritivi nell’arco di alcuni mesi. Le perdite per lisciviazione, grazie all’utilizzo della cessione controllata, si riducono drasticamente, migliorando anche l’efficenza dei concimi. Ricerche condotte presso i centri NMI (NL), Levington (UK) e INRA (F) hanno dimostrato che i nutrienti contenuti nei concimi a cessione controllata si dilavano nell’ambiente in maniera significativamente minore rispetto ai concimi convenzionali e organici.

I concimi a cessione controllata sono formati da granuli contenenti NPK e da tutti gli elementi nutritivi necessari alla crescita delle piante. Il rilascio degli elementi nutritivi presenti nel concime viene regolato dall’azoto che è contenuto nei tre concimi granulari Turf 4, Turf Perfect e Turf Plus. I concimi a cessione controllata non sono però tutti uguali, infatti la loro qualità è determinata dalla percentuale di elementi nutritivi presenti in essi. Per dei risultati più concreti, i manutentori di Starter Green consigliano di utilizzare il prodotto giusto al momento giusto.

Per la lenta cessione Starter Green Turf 4, Turf Plus e Turf Perfect. In questo periodo il prato necessita degli elementi nutritivi presenti in Turf 4.

 

 

Disemi

La Manutenzione dei Campi da Calcio

manutenzione-campi-da-calcioEsistono due tipi differenti di campi da calcio: i campi da calcio in erba naturale e quelli in erba sintetica. L’installazione dei campi in erba sintetica è di gran lunga più dispendiosa rispetto alla semina di un prato naturale. Tutti i giocatori di calcio, dai dilettanti ai professionisti, preferiscono giocare su una superficie viva e profumata piuttosto che sull’erba sintetica, la quale necessita comunque di buona manutenzione.

Seminare prato naturale significa dover tenere conto dell’intenso utilizzo del campo e della necessità di fertilizzare il terreno per evitare gli attacchi tipici delle carenze nutrizionali o di illuminazione e degli sbalzi di temperatura. L’intervento di manutenzione per campi sportivi più praticato è la rinzollatura e per trattare particolari stadi calcistici viene praticata più volte nell’arco di un anno. Nell’eseguire la manutenzione dei campi sportivi bisogna sempre conciliare le esigenze del calendario di gioco con la resistenza del tappeto erboso, soprattutto nel periodo invernale e primaverile, in cui il prato risente degli sbalzi di temperatura e di un intenso utilizzo.

Gli interventi di manutenzione di un campo sportivo si concentrano prevalentemente sul taglio del prato, l’altezza del taglio deve essere compresa tra i 25 e i 35 mm. Mediamente si consiglia di tagliare il prato due volte a settimana nel periodo più rigoglioso mentre d’inverno la frequenzza del taglio si riduce in base alle necessità e all’intensità del suo utilizzo. Un’altro aspetto molto importante della manutenzione dei campi da calcio o da rugby riguarda la fertilizzazione.

concime fertilizzante per campi da calcio e impianti sportiviGli interventi di fertilizzazione del campo devono essere da un minimo di 4 ad un massimo di 6 mentre i trattamenti si eseguono con una frequenza minore o in caso di malattie del tappeto erboso, facilmente evitabili se la manutenzione e la fertilizzazione del campo restano costanti. Per la fertilizzazione di tappeti erbosi così intensamente utilizzati e in particolar modo per i campi sportivi, la nostra esperienza nel mondo dei prati ci ha dimostrato più volte che l’impiego di Turf 4 favorisce un miglior sviluppo del tappeto erboso naturale degli impianti sportivi. Il prodotto va distribuito alla dose di 30gr per mq e si eseguono tre concimazioni annuali, in primavera da marzo a maggio, in estate da giugno ad agosto, in autunno da settembre a ottobre. Il prodotto favorisce il nutrimento del tappeto erboso e previene la formazione di piante infestanti e malattie funginee.

La sfeltratura e la carotatura sono due aspetti molto importanti per la manutenzio di tutti i tipi di tappeti erbosi, in particolar modo per i campi sportivi. L’intervento di sfeltratura comporta l’asportazione del feltro una volta all’anno mentre la carotatura è necessaria per rendere meno compatto il terreno. La carotatura va eseguita a seconda dello stato di salute del suolo e della sua capacità di drenare l’acqua. Normalmente si eseguono da 1 a 4 interventi all’anno, a seconda della necessità e per ridurre l’impatto sul calendario di gioco si può rendere più rapido il lavoro con l’utilizzo di foratrici a getto d’acqua. Dopo la carotatura si consiglia di eseguire il top-dressing, un intervento indispensabile per ridurre la formazione del feltro. La pulizia del tappeto erboso, con la rimostrione di foglie, carta, mozziconi, plastica e di qualsiasi altro corpo estraneo favorirà la salute del tappeto erboso e del campo sportivo. Inoltre è buona norma ricordarsi di irrigare il prato in serata, durante i periodi estivi, con una frequenza di una o due volte alla settimana.

Disemi

Proteggere il prato dalla pioggia? Ecco come fare.

prato-pioggia-consigliAcqua e tappeto erboso? Tutti conoscono il rapporto di amore e odio che intercorre tra di loro. L’acqua costituisce il 95% del peso delle piante ed è fondamentale per il loro sviluppo in quanto veicola le sostanze presenti nel terreno verso le radici, in modo tale che l’erba le assorba. Inoltre rende leggero e friabile il terreno, garantendo lo sviluppo dell’embrione e gonfiando i semi.

L’Idrofobia sussiste quando il tappeto erboso si trova in presenza di un terreno destrutturato e con attività microbiologica assente che favorisce la formazione di pellicole che inglobano i granuli di terreno rendendoli impermeabili all’acqua. Per accertarsi che il terreno sia adatto alla semina si consiglia di innaffiarlo abbondantemente, prelevare una carota di terreno e verificare se l’apparato radicale è asciutto, se la terra circostante tende a sbriciolarsi e/o se la carota di substrato bagnata tende a rifiutare l’acqua. Se il fenomeno sussiste il terreno è affetto da Idrofobia. I sintomi di un terreno affetto da stress idrico si possono riscontrare controllando se la pianta tende a seccare nonostante abbondanti e corrette innaffiature. Il problema sarà dunque nel terreno che non è in grado di trattenere acqua.

Per risolvere il fenomeno dell’Idrofobia si consiglia di distribuire un assorbente solido per il rilascio controllato dell’acqua. Tra i migliori sul mercato potete trovare Water Save, un composto che permette al tappeto erboso di godere di numerosi benefici:

-aumenta la capacita’ idrica del terreno
-riduce la frequenza dell’irrigazione del 50%
-riduce l’evaporazione dell’acqua dal suolo
-migliora le proprieta’ fisiche del terreno compatto
-migliora la crescita del tappeto erboso
-migliora la porosita’ del suolo e l’aereazione
-limita le perdite di nutrienti e fertilizzanti per lisciviazione

Water Save può essere distribuito durante la semina con 9-10 kg x 1000 mq di tappeto erboso, i risultati migliori si ottengono se il prodotto viene interrato a 2,5 cm di profondità.

Durante la fase della semina del prato l’acqua gioca un ruolo importante. Il numero di interventi irrigui deve essere sempre proporzionato alle temperature e alle condizioni ambientali. E’ importante ricordare che l’acqua in fase di semina permette la germinazione e lo sviluppo degli embrioni, favorendo un buon grado di idratazione del terreno e delle piante perchè i risultati migliori si ottengono in un terreno equilibrato.

Per ricevere informazioni su Water Save contattaci sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/StarterGreen oppure invia una mail a greenewsletter@gmail.com