Archivio mensile Luglio 2016

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Le 5 Verità sulle Zanzare

eliminare il problema delle zanzare1. E’ vero che le zanzare prendono di mira alcune persone più di altre?

Se da tempo vi chiedete se sia vero che le zanzare vi prendono di mira più di altre persone possiamo confermarvi che è così e che non siete pazzi. Infatti le zanzare sono attratte dall’odore dei batteri che vivono sulla pelle di tutti. Gli odori sono differenti da persona a persona ma alcuni emanano un odore che li rende più attraenti di altri per le zanzare. E contrariamente a quello che si dice mangiare aglio e utilizzare repellenti naturali per il corpo non serve a nulla per fermarle!

 

2. Le zanzare e la febbre della Rift Valley

La febbre della Rift Valley colpisce soprattutto gli animali, ma le zanzare possono trasmetterla con estrema facilità anche agli esseri umani. I sintomi possono essere leggeri, come una piccola influenza, rigidità al collo e sensibilità alla luce. Una ridotta ma esistente percentuale di persone affette da tale febbre (il 2%)  sviluppa però la forma oculare di questa malattia, capace di provocare lesioni agli occhi e addirittura cecità permanente. In percentuali ancora più esigue tale febbre può causare malattie del cervello o febbre emorragica. Le zanzare colpiscono soprattutto gli animali e per questo il loro effetto può essere disastroso anche sul settore agricolo e l’economia in generale se si diffondessero nuove e pericolose malattie attraverso le punture di zanzara.

 

3. Le zanzare provocano invalidità permanenti in tutto il mondo

Non siete ancora abbastanza preoccupati per i rischi che portano le infestazioni di zanzare? Forse perchè non avete mai sentito parlare dela Filariasi linfatica, una malattia tropicale che rappresenta una delle principali cause di invalidità permanente in tutto il mondo. Più di 120 milioni di persone ne sono attualmente infettate e la malattia purtroppo rende disabili e sfigura i volti.

A questo punto diventa importantissimo chiedersi come si sviluppa la Filariasi. Attraverso i loro becchi le zanzare diffondono parassiti microscopici tra le persone, che da adulti raggiungono i vasi linfatici, danneggiando il sistema immunitario e dei reni e possono causare gonfiore doloroso alle braccia, alle gambe e ai genitali.

 

4. Attenti ai bambini e alle malattie!

L’encefalite giapponese è un’altra malattia che le zanzare possono trasmettere all’uomo da animali infetti, anche se gli esseri umani non possono diffondere la malattia tra di loro. Questa malattia uccide circa 10 mila persone all’anno, soprattutto bambini sotto i 5 anni. Fortunatamente, anche se non esiste alcun trattamento, è stato tuttavia sviluppato un efficace vaccino contro la malattia.

 

5. La Malaria esiste e le zanzare la diffondono

Tra il 2000 e il 2012 è iniziata la diminuzione dei casi di morte per malaria in tutto il mondo (– 42% dei casi), si stima che 627 mila persone siano morte di malaria nel solo 2012, e che ci siano stati circa 207 milioni casi di malattia. La malaria non è una malattia d’altri tempi ma esiste tutt’ora e va combattuta combattendo le zanzare.

 

Ricorda: le zanzare non hanno bisogno di molto per sopravvivere. Ogni cosa in grado di catturare acqua piovana e renderla stagnante diventa terreno fertile per la riproduzione delle zanzare. Il loro mezzo di trasporto preferito per viaggiare il mondo sono gli pneumatici usati.

Sembra incredibile ma come tutti sanno i pneumatici lasciati all’aperto trattengono acqua stagnante e se gli stessi pneumatici usurati vengono inviati dai paesi ricchi ai paesi poveri, e da qui, dopo essersi ulteriormente deteriorati, vengono rispediti nei paesi di provenienza, allora l’infestazione si diffonde e ha anche il biglietto pagato per un pericoloso giro del mondo.

E’ durante questi viaggi che le zanzare si muovono attraverso i continenti; si tratta di un problema talmente grave che gli entomologi sono alla ricerca di modi per far integrare gli insetticidi con la gomma del pneumatico e risultare letali per zanzare che vi insediano abusivamente.

In ambienti umidi e bagnati, dove l’acqua è stagnante, si consiglia di utilizzare un prodotto efficace per la disinfestazione e ad ampio raggio. Starter Green consiglia Device Gr, un insetticida professionale ad uso civile per eliminare completamente il problema degli insetti.

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Tutelarsi dalla Zanzara Tigre

La Zanzara Tigre, nutrendosi di sangue, può infettarsi con virus patogeni, in parte pericolosi, o filarie e trasmettere successivamente questi patogeni ad altri ospiti. Nel Sudest Asiatico, il suo territorio di distribuzione d’origine, questa specie è considerata addirittura uno dei più importanti vettori di malattie. Il viaggiatore che si reca in paesi tropicali può essere infettato, in seguito ad una puntura di zanzara tigre, con un arbovirus. In questo modo si assiste al trasporto della malattia al rientro nel paese di provenienza dell’individuo infetto. Nel caso in cui la zanzara tigre sia presente anche nel paese di residenza del soggetto infetto, il virus può essere facilmente trasmesso contagiando altre persone e, nel caso peggiore, degenerare in un’epidemia. Il rischio di infezione è legato alla stagionalità della zanzara tigre: in primavera il rischio è molto basso ed aumenta progressivamente nel periodo estivo parallelamente all’aumento del numero di zanzare tigre adulte.

In Europa negli ultimi dieci anni è stato osservato un aumento di alcune malattie virali diffuse a livello mondiale. Meritano particolare attenzione le infezioni endemiche in paesi tropicali, come le febbri Dengue, Chikungunya e West-Nile. Nella maggior parte dei casi si tratta di malattie importate (dopo il rientro da un viaggio verso mete lontane). Sono stati però già registrati alcuni casi autoctoni, ovvero infezioni avvenute senza un precedente viaggio. Allo stato attuale non esistono vaccini contro queste malattie virali, pertanto evitare le punture degli insetti è l’unico rimedio per tutelarsi durante i viaggi.

La zanzara tigre è in grado di utilizzare una vasta tipologia di piccole raccolte d’acqua, sia naturali che artificiali, per la deposizione delle uova, tendendo maggiormente a prediligere gli ambienti urbani e periurbani. Inoltre presenta un ampio spettro di ospiti. Infatti, nonostante la zanzara tigre prediliga principalmente l’uomo, non disdegna altri mammiferi (come gli animali domestici),uccelli, rettili e anfibi.

Insieme contro la zanzara tigre: Evitiamo tutti i ristagni d’acqua all’aperto!

La zanzara tigre depone le uova nell’immediata vicinanza d’acqua stagnante. Dopo la schiusa delle uova, le larve si dirigono verso l’acqua per nutrirsi e svilupparsi attraverso vari stadi fino alla zanzara adulta. Nel suo territorio originale la zanzara tigre utilizza piccolissime raccolte d’acqua in ascelle fogliari, in cavità di tronchi o sulle rocce. Nell’area urbana la zanzara tigre trova tanti contenitori riempiti con acqua e non è schizzinosa. Un sottovaso, un secchio, un tombino – se c’è l’acqua rappresentano ambienti ideali per le larve della zanzara tigre. Perciò piccolissime quantità d’acqua possono trasformarsi in focolai di diffusione.

Inizia ad aprile il periodo in cui è necessario evitare assolutamente ogni ristagno d’acqua all’aperto! In primavera singoli individui di zanzara tigre in genere passano inosservati ma se si aspettaad agire fino all’estate il problema sarà difficile da risolvere.

Ecco alcune semplici ma non banali indicazioni per evitare l’insediamento delle zanzare:

  • Eliminiamo i sottovasi oppure svuotiamoli regolarmente
  • Svuotiamo gli annaffiatoi e i secchi che depositeremo con l’apertura verso il basso
  • Svuotiamo frequentemente gli abbeveratoi e le ciotole d’acqua
  • Non lasciamo piscine gonfiabili e giochi di plastica in giardino per evitare che si riempiano di acqua piovana
  • Smaltiamo correttamente vecchie bottiglie, lattine, vetri e sacchetti di plastica per evitare che si riempiano d’acqua piovana
  • Svuotiamo regolarmente (almeno settimanalmente) i bidoni per l’irrigazione, chiudiamoli ermeticamente o copriamoli con una rete a maglia fine (zanzariera)
  • Non depositiamo i pneumatici a cielo aperto
  • Puliamo regolarmente  le grondaie e i tombini per permettere il deflusso dell’acqua piovana
  • Dopo un acquazzone, eliminiamo gli eventuali ristagni d’acqua negli avvallamenti sui teli posti a copertura dei cumuli di materiale

Attenzione: Svuotiamo sempre l’acqua stagnante di contenitori sul prato e non nel tombino perchè se nell’acqua sono presenti uova o larve, tra l’altro difficilmente visibili, potrebbero raggiungere il sistema di fognario facilitando in questo modo la diffusione e proliferazione della zanzara tigre!

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Cura del Prato in Estate

giardinaggio come fertilizzare in estateUn prato curato e di un colore verde intenso dona alla casa un aspetto bellissimo e raffinato. Purtroppo però in estate, a causa della siccità, il prato soffre e il suo aspetto ne riflette sempre lo stato di salute. Sfruttando alcuni piccoli accorgimenti sarà facile mantenere il tappeto erboso sano e vigoroso e superare periodi difficili come l’estate.
Innanzitutto il risultato di un bel prato è assicurato solo con un adeguato trattamento di fertilizzazione, utilizzando un fertilizzante a lenta cessione come Turf 4 che limita il numero di interventi e rende più efficace la concimazione. Inoltre è fondamentale dotarsi di un buon impianto di irrigazione, possibilmente con timer per la programmazione delle fasce orarie.
Le irrigazioni abbondanti e non troppo frequenti, educano gli apparati radicali delle graminacee da prato a cercare l’acqua più in profondità, conferendogli maggiore resistenza ai periodi di siccità.
Se il prato è stato ben educato in precedenza e se il terreno è abbastanza drenante, al momento dell’arrivo delle temperature più torride è meglio allungare la durata del turno di irrigazione.
Un tappeto erboso in pieno sole ed eccessivamente corto corre il rischio di essere troppo esposto alla luce e bruciare.  Anche questa operazione da eseguirsi possibilmente la sera per prevenire l’inaridimento. Durante le operazioni di taglio, se utilizzate il tosaerba, seguite delle linee immaginarie prima in verticale poi incrociando in verticale, più regolari possibili per non dimenticare delle parti e dare un aspetto più ordinato al prato.
Controllare costantemente la lama dell’attrezzatura con cui si effettua il taglio, che deve essere sempre ben affilata per non strappare gli steli, che ingiallirebbero l’aspetto superficiale del prato; quasi tutti i vivai o i rivenditori di attrezzature per il giardinaggio effettuano l’affilatura delle lame dei tosaerba con una spesa di pochi euro.

Il caldo eccessivo e la siccità persistente, piaghe moderne della pianura padana e non solo, rendono necessaria una particolare attenzione nella manutenzione del giardino, in particolare del prato, a maggior ragione se situato in pieno sole.

concime-prato-estateI due fattori prima citati sono limitanti per la maggior parte delle graminacee microterme, comunemente usate nei miscugli di semi per prato: Loietto, Poa e Festuca, che si sviluppano nel modo migliore quando le temperature sono fra i 5 ed i 25° C.
Questo tipo di piante sono state selezionate appositamente per questo uso, in quanto sono in grado di superare indenni le fasi critiche con stratagemmi fisiologici, come il ripiegamento delle lamine fogliari, la chiusura degli stomi, il rallentamento del metabolismo, e altri rimedi molto utili, che funzionano bene nel caso in cui il tappeto erboso sia stato mantenuto sano e forte fino al momento di difficoltà.
La composizione del terreno è fondamentale per un buon sviluppo dell’apparato radicale, ma se la terra è povera si può tranquillamente modificare con interventi correttivi, con apporti di sabbie e/o ammendanti, anche naturali (cenere di legna, fondi di caffè..) e con la frequente arieggiatura,  da effettuarsi almeno due volte l’anno in primavera e autunno.