Archivio mensile Agosto 2016

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Come preparare il terreno alla semina del prato

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Quali sementi scegliere per piantare il prato a Settembre? 

In base all’impiego che volete fare del prato e tenendo presente della tipologia di suolo, scegliete sempre i semi più opportuni. Tra le varie proposte vi segnaliamo quelle dal miglior rapporto qualità prezzo:

Semi Prato Terreni Soleggiati : il miscuglio per Terreni Soleggiati di Starter Green è specifico per le zone soleggiate, di veloce impianto e molto resistente al calpestio. L’utilizzo di questo miscuglio favorisce la nascita e la vita dell’erba, previene la comparsa di malattie funginee del tappeto erboso, dovute agli sbalzi di temperatura e ad uno scorretto apporto idrico.

Semi Prato Terreni Ombreggiati : il miscuglio per Terreni Ombreggiati di Starter Green assicura una crescita del prato equilibrata e resistente. La varietà di sementi per terreni esposti all’ombra favorisce anche un’intensificazione del colore del tappeto erboso, oltre ad una crescita più lenta e sana del prato.

 

Semi Prato Resistente al Calpestio : Il Prato Rustico di Starter Green AE 2000 è un miscuglio per prati resistente alle situazioni più estreme. Questa varietà di prato può essere piantato in zone marittime e costiere, data l’alta tolleranza alla salinità, e in aree soggette al calpestio di persone e auto come ad esempio il prato di un parcheggio, di un parco giochi o di un ristorante.

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L’offerta è valida su sacchi da 10kg di: Semenze per Terreni Ombreggiati, Rustico e Resistente, Green Stadio per Campi Sportivi, Green Shadow, Green Pressing, Green Overseeding

Come e perchè seminare il prato?

Non tutti sanno che il prato svolge una notevole funzione di raccolta dell’acqua piovana all’interno del giardino; infatti l’acqua viene filtrata dalla zolla erbosa, assorbita dal suolo e incanalata alle falde idriche sotterranee e la qualità del terreno gioca un ruolo cruciale per prevenire allagamenti e filtrare l’acqua nel sottosuolo. Spesso la semina di un nuovo prato avviene su terreni lavorati, magari di riporto, a volte cosparsi di detriti. In questi casi è consigliabile aerare il terreno durante l’estate, e asportare i detriti dallo strato superficiale.  Se necessario, bisogna apportare nuovo terreno vegetale fertile.

Nel caso in cui il terreno sia molto argilloso o poco permeabile il drenaggio naturale non è sufficiente, per ovviare a questo inconveniente si deve migliorare la natura fisico-chimica dello stesso. La correzione può avvenire interrando Starter Green Leonardite, che aumenta la fertilità del terreno e favorisce l’assorbimento degli elementi nutritivi.

Prima di procedere con la semina assicurarsi che non ci siano troppo vento o eccessiva umidità. Il periodo migliore è l’inizio dell’autunno, il terreno è ancora caldo e la pioggia lo mantiene umido. Si può seminare anche a primavera ma l’erba dovrà combattere contro le infestanti e le gelate occasionali. In caso si decida di seminare in estate sarà necessario bagnare spesso, altrimenti i semi non germoglieranno.

Per preparare il terreno è necessario ripulire l’area interessata: vanno rimossi scarti edili, pietre, erbe infestanti dalla radice e i ceppi di alberi morti. Una volta pulita l’area, dissodare la terra con una vanga fino a una profondità di almeno venti centimetri. In caso di terreno poco drenato aggiungere sabbia silicea, in caso invece di terreno troppo drenato aggiungere Leonardite.

Dopo la semina passare il rastrello delicatamente per far penetrare i semi nel terreno e nei giorni seguenti assicurarsi che il terreno si mantenga umido: innaffiare appena si attenua l’umidità. In tre settimane l’erba sarà cresciuta e dopo un mese il prato sarà fitto e rigoglioso.

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Come e quando irrigare il prato d’estate

L’acqua è una risorsa essenziale per l’erba e l’irrigazione è un aspetto fondamentale per la bellezza e la salute del prato.  Ricorda sempre che per far si che l’erba cresca e si mantenga sana, il terreno deve essere sempre umido e ben arieggiato.

E’ dalla tipologia di terreno che stabiliamo quanta acqua dare al nostro prato, infatti un terreno sabbioso si asciuga meno in fretta di un terreno argilloso, trattiene più acqua, pertanto la sua condizione richiederà un minore apporto d’acqua o una minor frequenza nell’irrigazione.

È comunque comune a tutti i tipi di terreno la necessità di innaffiare in modo uniforme e con la giusta quantità, così da non creare delle zone che andranno a seccarsi per la mancanza d’acqua e da non rischiare di far marcire l’erba, tenendo a bada anche la questione funghi e malattie.

 Nel periodo estivo quale è il momento giusto per innaffiare?

Ci sono diverse teorie sul momento migliore per irrigare il prato. Il consiglio è quello di farlo al mattino presto, dopo l’alba. Questo perché l’acqua pulisce l’erba lavandola dalla rugiada notturna e aiutandola così ad evitare le malattie e i funghi. Il sole inoltre non è ancora troppo caldo e non rischi di bruciare l’erba. L’acqua avrà il tempo sufficiente per penetrare nel terreno ed essere assorbita dalle radici, prima che il sole sia troppo caldo e se ne porti via troppa facendola evaporare.

La giusta quantità di acqua da dare al prato è di circa 4/5 litri al metro quadrato al giorno. La quantità va aumentata nei giorni molto caldi e/o molto ventosi perché questi fattori portano ad una maggiore disidratazione.
Evita di dare poca acqua e spesso, perché questo impedisce alle radici di svilupparsi in profondità. Ti ritroveresti con un prato molto debole. Se le temperature non sono troppo elevate, la frequenza giusta per l’irrigazione è una volta ogni 2/3 giorni.Quando fa molto caldo, il prato va innaffiato ogni giorno.

 Quali accessori utilizzare per irrigare al meglio il prato? Scopriamoli insieme!

Superficie del terreno e tipologia di piante presenti stabiliscono il tipo di sistema di irrigazione e gli accessori da utilizzare per l’innaffiatura.

Nei giardini di piccole dimensioni non è necessario un impianto particolarmente sofisticato. Sono sufficienti un innaffiatoio e un tubo flessibile da giardino.

In un giardino di medie dimensioni può essere consigliabile l’acquisto di irrigatori statici o a braccia rotanti.
Gli irrigatori statici svolgono un’azione che varia dai 2 ai 5 metri circa e possono essere installati sia da sopra sia da sotto il livello del terreno.
Gli irrigatori a braccia rotanti invece consentono l’irrigazione del terreno interessato grazie a 2 o più braccia che ruotano coprendo o una circonferenza di 360° (completa) oppure un angolo particolare che può essere re-impostato in base alle proprie esigenze.

In un giardino di grandi dimensioni (fino a 250 mt quadri e di forma rettangolare) si possono utilizzare gli irrigatori oscillanti. Si tratta di particolari irrigatori dotati di un braccio che si muove oscillando. In essi è possibile regolare sia l’ampiezza che l’entità del flusso di acqua.

 Nel giardino di grandi dimensioni installa un impianto di irrigazione interrato!

Nel giardino di grandi dimensioni è consigliabile installare un impianto di irrigazione interrato, formato da semplici elementi: centralina di programmazione, elettrovalvola, circuito costruito da tubazioni in polietilene e raccordi e gli irrigatori.

L’irrigazione interrata razionalizzata e costante, renderà il nostro giardino più bello e vitale e ci aiuterà nei momenti in cui saremo fuori casa.
L’impianto infatti verrà azionato da un’apposita centralina che gestirà le operazioni di apertura, chiusura e durata di ogni singola innaffiamento.

Avrai la possibilità di irrigare senza sprechi e in modo uniforme tutte le zone del giardino scegliendo l’irrigazione più adatta per ogni tipo di coltura, diversificando l’irrigazione per zone del giardino esposte al sole e per zone sempre in ombra. Inoltre il posizionamento dell’impianto garantirà una buona irrigazione del giardino che rimarrà libero da ogni ostacolo favorendo le normali operazioni di manutenzione.

 

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Difendiamo il prato dalle malattie estive

malattie-del-tappeto-erbosoSpesso durante il periodo estivo, a causa delle alte temperature e dell’umidità, si può assistere alla formazione di antiestetiche chiazze funginee di 10-70 cm di diametro, con contorno rotondeggiante o irregolare, e colori variabili dal giallo al ruggine, a seconda dell’agente patogeno. Non tutti sanno però che ogni prato è sempre pieno di spore fungine, una parte delle quali non è dannosa. Ma le spore dei funghi parassiti, trasportate dal vento e poi attivate dall’acqua d’irrigazione o dalla rugiada, sono pronte ad aggredire le piante circostanti e ad ammalarle. Bisogna sempre ricordare che se l’erba gode di buona salute non offre un ambiente adatto per la germinazione della spora stessa.

Quando compare l’infestazione, è necessario interrogarsi su quali azioni sbagliate sono state compiute sul tappeto erboso, per evitare di ripeterle. Gli errori più frequenti sono quelli relativi alle modalità di tosatura e di irrigazione del manto erboso. Ogni specie da prato ha bisogno di un taglio ad altezza appropriata, in relazione alla capacità di esercitare normalmente le funzioni vitali. Un taglio troppo basso per le esigenze della pianta la indebolisce, oltre a privare il prato di aria, il che favorisce la germinazione delle spore. Inoltre il taglio della foglia, soprattutto se non è “a forbice” (taglio netto), sfrangia la superficie fogliare, rendendola più esposta all’insediamento delle spore fungine, favorite anche dall’ammorbidimento dei tessuti vegetali. Anche un taglio troppo frequente debilita l’erba, in particolare durante periodi di grande siccità. Se si taglia il prato ancora bagnato, per la pioggia o l’irrigazione, oltre a diffondere facilmente le spore, sarà facilitata la massiccia germinazione.

L’irrigazione andrà somministrata in modo corretto, senza esagerare né scarseggiare per quantità, bagnando preferibilmente la mattina presto. L’umidità elevata favorisce l’insorgere di malattie fungine, quindi bisogna evitare anche i ristagni idrici, attraverso un buon drenaggio del suolo. Risulta nocivo anche il compattamento del terreno, che va evitato effettuando, in primavera e autunno, le opportune arieggiature e/o carotature. Durante la tosatura, si consiglia di sfalciare prima le zone sane e dopo quelle infestate, avendo cura al termine dell’operazione di pulire e disinfettare le lame.

Anche la formazione del feltro non favorisce la buona salute del manto erboso e, anzi, costituisce un’ottima fonte di spore: in autunno bisogna ricordarsi di praticare un’energica sfeltratura. Vanno evitate poi le concimazioni azotate abbondanti al di fuori della primavera, perché rendono più turgida la foglia, e può essere d’aiuto il controllo di eventuali carenze di fosforo e potassio.  Se, nonostante gli accorgimenti preventivi, l’infestazione compare ugualmente, non si può fare altro che ricorrere a un fungicida, ricordando che qualcosa deve essere andato storto nella prevenzione, che va rivista.

❈Ricorda sempre: il pH della terra deve aggirarsi su valori di 6, che sfavoriscono la maggior parte dei funghi.

Quando si riesce a individuare esattamente la specie fungina responsabile dell’attacco, l’anticrittogamico scelto potrà essere specifico, ma in tutti gli altri casi si dovrà impiegare un prodotto antifungino ad ampio spettro d’azione, che cioè elimini il maggior numero di funghi patogeni.

Si ricorda che un buon fungicida non deve danneggiare il tappeto erboso alla dose consigliata, non deve accumularsi nel terreno in dosi residue tossiche e deve essere economico. La formulazione più frequente è in polvere bagnabile, oppure in concentrato emulsionabile. Gli anticrittogamici più utilizzati sono quelli a base di rame o di zolfo (oidio), i cloroderivati (ruggini, elmintosporiosi, mal del piede), i fungicidi sistemici o ad ampio spettro a base di propiconazolo.

I trattamenti vanno eseguiti rispettando scrupolosamente i dosaggi indicati, irrorando il prodotto con l’apposita pompa a spalla o attraverso l’impianto d’irrigazione, per garantire una distribuzione il più possibile uniforme. In media, serve un trattamento ogni 15 giorni. I fungicidi non sono prodotti particolarmente tossici, però vanno rispettate le normali precauzioni: non trattate in giornate ventose, senza guanti e mascherina protettiva, o in presenza di bambini o animali.

Si può anche mettere a punto un programma preventivo di trattamenti, con Starter Phytogreen. Per maggiori informazioni su questo prodotto contattaci.