Archivio mensile Gennaio 2017

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La selezione del seme

coltivazione biodinamica

Gli agricoltori che auto producono i semi devono dare molta importanza alla scelta di questi ultimi prima di procedere con la semina. I semi in buona salute, da selezionare per essere piantati, devono avere una forma:

  • Allungata per aumentare la qualità alimentare
  • Sferica per aumentare il vigore della pianta

E il colore deve essere:

  • Chiaro per aumentare la qualità alimentare
  • Scuro per aumentare la vitalità e la resistenza della pianta

Inoltre il peso specifico del seme, la durata e l’energia germinativa e la germinabilità devono essere sempre alti.

SCEGLIERE I SEMI

 Nella selezione biodinamica dei semi, oltre alle caratteristiche sopra citate, bisogna osservare la posizione delle sementi sulla pianta o nel frutto. A seconda di dove si trova il seme, è possibile ottenere piante portatrici di qualità o piante portatrici di forza vegetativa. I semi situati nella parte superiore della pianta generano piante resistenti e vigorose. I semi prodotti da frutti situati a metà della pianta generano piante con caratteristiche intermedie mentre i semi generati da frutti nella parte inferiore generano piante di maggiore qualità. 

Anche nei semi presenti nei frutti è possibile fare la stessa distinzione: a metà  ci sono i semi di maggiore qualità, nella zona mediana semi di qualità media e nella parte più esterna del frutto semi che generano forza vegetativa.In fase di scelta delle sementi generalmente si sceglie di utilizzare quelle nella posizione di mezzo per garantire uniformità ed equilibrio per una produzione di qualità.

 

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5 piante per ricreare un giardino in un acquario

piante-acquarioImmaginate l’acquario come un giardino: per essere bello e allo stesso tempo funzionale, senza troppi lavori da fare per tenerlo in ordine, con le piante e i fiori al loro posto, ci devono essere molti elementi complementari tra loro, come la giusta luce, la giusta acqua e il giusto nutrimento nel terreno.

Un acquario ben piantumato è un piacere per gli occhi, ma farà felici anche i pesci: le piante rappresentano un ottimo nascondiglio sia per i pesci adulti sia per gli avannotti, inoltre le piante sono in grado di svolgere una funzione di supporto a quella del filtro, in quanto utilizzano per crescere sostanze, come nitrati e fosfati, che normalmente non possono essere eliminate dalla vasca dell’acquario. In questo modo vi permettono anche di ridurre la frequenza e l’entità dei cambi d’acqua.piante in acquario

Acquistare un acquario e mettervi dentro un paio di pesci colorati  dunque non è sufficiente per ricreare un ambiente naturale per i pesci. Un acquario che ”funziona” ha bisogno di molte accortezze in fase di costruzione e ricrearvi dentro un ambiente naturale, un vero e proprio eco sistema, non è certo cosa di poco conto. 

L’acquario ideale è un ambiente tranquillo e protetto, al cui interno coesistono, oltre ai pesci, piante e legni e un grande spazio in cui i pesci possono nuotare liberamente sia in branco sia in solitudine. Ricreare un fondale scuro è il primo passo da compiere per far convivere pacificamente pesci di diverse specie e dimensioni e per far risaltare i loro colori sgargianti. In una popolazione sana e priva di stress dovuto a una scorretta gestione della vasca, anche gli esemplari più piccoli possono arrivare a raggiungere anche i tre anni di età.

Ecco 5 piante molto comuni e facili da coltivare:

piante-per-acquariLimnophila Sessiflora

In commercio è possibile trovarne due specie: la Sessiflora e la Heterlophylla. In realtà sono identiche, e quasi indistinguibili, tanto che la maggior parte dei negozianti le vende indifferentemente come Limnophila.

Il suo nome significa “amante delle paludi“, ed è una pianta che vive anche in acque stagnanti, ed è in grado di adattarsi a diverse profondità. Solitamente ha una parte immersa e una parte emersa. Le sue foglie sommerse assumono una forma diversa da quelle emerse. E’ una pianta facilissima da coltivare, senza particolari necessità, e cresce molto rapidamente.

 

pianta-acquario-facileVallisneria Gigantea

La Vallisneria è forse in assoluto la pianta più facile da trovare in vendita nei negozi di acquari. La ragione è proprio la facilità con cui questa pianta si adatta a condizioni anche molto diverse all’interno degli acquari. Questa pianta ha una crescita rapidissima e raggiunge anche altezze considerevoli. E’ quindi tipicamente una pianta da sfondo, che va piantata nella zona posteriore dell’acquario.

 

 

Ceratophyllum Demersum

Pianta molto comune nelle acque ferme in diversi continenti, in natura cresce in steli che possono raggiungere anche i tre metri di lunghezza. E’ decisamente consigliata per coloro che stanno avviando una nuova vasca, perché per la sua crescita rapida è in assoluto una delle maggiori consumatrici di nitrati e fosfati.

In un acquario attivo da molto tempo il filtro e quasi ogni angolo della vasca sono colonizzati da batteri che trasformano l’ammonio e poi i nitriti.

Con il tempo si sviluppano anche batteri anaerobi che in parte consumano i nitrati. E’ una pianta che richiede poca luce e non necessita particolare supporto di fertilizzazione. 

 

pianta per acquario di acqua dolceCryptocoryne Wendtii

Cryptocoryne in realtà non è una singola specie, ma di un gruppo di piante che hanno caratteristiche simili. Oltre a quella descritta qui esistono diverse specie: le più comuni sono Cryptocoryne Vallisii, Cryptocoryne Undulata, Cryptocoryne Willsli.
Caratteristica di questa pianta è avere un importante apparato radicale, a differenza di molte piante d’acquario che hanno piccole radici o non ne hanno per nulla. Per questo gradisce fondi più ricchi di sostanze nutritive, e può essere una buona idea integrare il fondo con specifiche tavolette fertilizzanti da interrare a qualche centimetro di profondità nelle vicinanze della pianta. 

 

Luydwigia Repens

Tra tutte le piante che abbiamo elencato fin qui, la Ludwigia è forse quella che richiede più attenzioni. Rimane comunque tutto sommato adatta anche a chi non ha molta esperienza. L’unica avvertenza è che perché possa esprimere tutta la bellezza delle sue foglie rosse, deve ricevere una buona quantità di luce, e richiede un po’ di nutrimenti specifici (fertilizzanti a base di ferro). Senza fertilizzazione e con meno luce, cresce comunque (anche se più lentamente), ma perde un po’ della sua bellezza: tenderà in particolare a produrre steli molto lunghi con internodi distanti, e quindi poche foglie, concentrate soprattutto nella parte apicale. In buone condizioni ha una crescita rapidissima, e siccome può arrivare anche a mezzo metro di altezza, dovrete potarla di frequente, mediamente una volta ogni due settimane.

 

 

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L’agricoltura biodinamica per salvaguardare la biodiversità e l’uomo

La luna riveste un ruolo di grande importanza nell’agricoltura biodinamica. Già nella tradizione contadina la sua funzione era importantissima; grazie alle forze lunari era infatti possibile lavorare meglio i campi, sfruttando gli agenti atmosferici per incrementare naturalmente il raccolto e rendere il lavoro più produttivo. Il presupposto indispensabile era unire le proprie conoscenze riguardo ai cicli lunari ad un terreno fertile e ricco di humus.

Per assicurarsi un risultato eccellette è necessario avere a disposizione sementi originate dall’agricoltura biodinamica o dall’agricoltura biologica. Il periodo di semina deve essere favorevole e bisogna scegliere una giornata poco ventosa per essere certi che i semi non volino lontano prima di toccare il terreno predisposto alla semina.

Il seme nella biodinamica rappresenta la vita, sia quella delle piante sia, conseguentemente, quella dell’essere umano che di esse si nutre. Le sementi autoprodotte hanno sempre rappresentato la libertà per l’agricoltore perchè produrre proprie sementi permette una continuità nel lavoro e assicura risultati migliori nel raccolto e nel lungo periodo. 

Lo scopo dell’agricoltura biodinamica non è soltanto quello di nutrire gli esseri umani ma anche quello di garantire un prodotto genuino e vitale, capace di nutrire l’essere umano di vitamine, minerali e sostanze naturali curative per il corpo. Purtroppo l’intensiva attività dell’agricoltura moderna inquina il raccolto ed è complice dell’indebolimento della terra e delle persone.

 Osservando il mondo vegetale ci accorgiamo di come la pianta si nutra sia dalla terra sia da ciò che la circonda, come l’aria e l’acqua. 

La pianta si sviluppa sia nel terreno sia nell’aria, dispiegando le sue forze lungo un asse immaginario che conduce al centro della terra. La pianta erbacea si dispiega in due direzioni di crescita, una gravitazionale e l’altra antigravitazionale.

Gli elementi che favoriscono la crescita gravitazionale sono la terra e l’acqua mentre aria e fuoco favoriscono la crescita antigravitazionale. La terra non è composta soltanto da humus ma anche da sali minerali mentre l’acqua contiene la linfa, fondamentale per la vita della pianta. Il fuoco, nella biodinamica, rappresenta il calore dei raggi del sole e la luce è considerata come una forza capace di guidare gli elementi verso un unico obiettivo. 

Gli elementi naturali, insieme alla luce, formano gli strumenti per l’agricoltura biodinamica. Tutti gli elementi agiscono in simbiosi all’interno della pianta: l’elemento terra è presente nelle radici con i suoi sali minerali, l’acqua è in rapporto con l’espansione fogliare e la linfa, l’aria è in rapporto con il fiore e il fuoco con il frutto, l’accumulo di sostanze nutritive e la conservazione.

La pianta in natura lotta continuamente per vincere la decomposizione ma quando essa sopraggiunge la pianta rilascia nel terreno sostanze minerali utili per il terreno e per le future piante che nasceranno dal suo e da altri semi.

Le cose nuove appaiono sempre molto difficili, poi con il tempo diventano semplici, e questo vale anche per la biodinamica.

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Achatina Fulica: le chiocciole albine da terrario

lumaca albina
C’è chi si sbarazza delle lumache e chi le alleva per passione. E’ questo il caso della specie di chiocciole Achatina Fulica, originarie dell’Africa, che difficilmente in Italia si trovano nei giardini e negli orti
Questo particolare tipo di chiocciola è “domestico”, dunque la sua vita si sviluppa dalla nascita alla morte all’interno di terrari chiamati Faunabox. I Faunabox sono dei piccoli habitat naturali riprodotti con terriccio e box in plastica. Costruire un buon fondale di terriccio è utile per permettere alle lumache di nascondersi sotto terra. Se tenute bene dentro il Faunabox queste chiocciole possono arrivare anche a 6-8 anni di vita. Le chiocciole Achatina della fotografia sono esemplari albini e sono più rari da trovare mentre le Achatina classiche sono marroni e grigie come le nostre lumache comuni.
 
Ma avere un “animale domestico” di questo tipo cosa implica? Innanzitutto è importantissimo che queste chiocciole continuino a restare nei loro Faunabox, per lo meno nel nostro paese, perché possono provocare gravi danni alle colture se lasciate libere di riprodursi. Dentro il loro terrario hanno bisogno di pochissime cure settimanali. E’ necessario pulire il terrario una volta alla settimana (si possono inserire anche degli Onischi come spazzini naturali per aiutarti a tenerlo pulito).
lumache bianche
 
La loro alimentazione si basa principalmente su verdure fresche e ossi di seppia come fonte di calcio, necessario alla formazione del guscio.
Sono molto voraci e il loro guscio può arrivare a misurare anche 15 cm.
 
Le chiocciole Achanina del nostro allevatore Matteo adorano le zucchine, i cetrioli, i pomodori mentre non gradiscono molto carote e patate. Se si riproducono queste chiocciole possono avere anche più di 60 piccoli, con una percentuale di decessi molto bassa nei primi giorni di vita. La riproduzione è particolare perché questi animali non hanno sesso, sono ermafroditi, per cui basta che due chiocciole si incontrino perché avvenga l’accoppiamento e inizino a deporre uova.
 
 
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Giardinaggio a Gennaio

giardinaggio-invernoPensavi che a Gennaio il tuo animo da giardiniere si potesse riposare? Avevi ragione, ma solo in parte! Gennaio è un mese molto importante per eseguire lavori di giardinaggio utili a preparare il terreno per l’arrivo della primavera. Ecco un elenco di cose molto importanti da fare in questo mese un po’ freddo:

•Liberare le aiuole dai residui di vegetazione per lasciare spazio alle nuove piante che nasceranno, saranno trapiantate o fioriranno in primavera.

•Ripensare alla divisione degli spazi a seconda della varietà di piante da seminare o trapiantare nel terreno.

•Ripristinare il sistema di fossi di scolo principali e curare le pendenze per favorire lo sgrondo delle acque piovane ed eliminare sin da subito il problema dei ristagni di acqua.

•Eseguire la vangatura e interrare letame o concime.

•Acquistare le sementi delle nuove piante da coltivare.

•A Gennaio, nelle zone fredde, puoi seminare ravanello, rucola, valerianella e cipolla rossa.

•Nelle zone a clima caldo puoi seminare sotto il tessuto non tessuto indivie, spinaci, piselli, bietole e aglio.

•Rimpiazzare le piantine che non hanno attecchito di broccoli, fave, piselli, fagioli e diradare pomodori, peperoni, melanzane e controllare le infestanti

•Raccogliere cavolo nero di Toscana, cavoli invernali, porri ancora presenti e protetti dalle rincalzature; nelle zone a clima mite raccogliere bietole e altre verdure da foglia seminate a fine estate, come radicchi, spinaci, finocchi, ravanelli.