Archivio mensile Novembre 2017

Disemi

Prevenzione del marciume radicale nel Noce

L’albero di noce ha un apparato radicale molto espanso, con radici fitte e ben radicate nel terreno. Attraverso questo apparato assorbe una gran quantità di sali minerali e altri elementi nutritivi.

Varietà di noci esistenti:

  • Sorrento è la varietà più diffusa in Italia. Ha una duplice destinazione, ossia è sia da frutto che da legno. Questa varietà è molto vigorosa, produce frutti di media dimensione e di ottima qualità. Ha una maturazione medio tardiva, ottobre al Nord, fine settembre al Sud.
  • Franquette, anche questa varietà ha vigore elevato e duplice destinazione. I suoi frutti sono molto più grossi, ma la pianta per produrre bene ha un certo fabbisogno di freddo nei mesi invernali. La coltivazione di questa varietà è quindi consigliata al Nord e nelle zone fredde del Sud Italia.
  • Hartley, varietà di origine americana con vigore medio e destinata solo alla produzione di frutti. La qualità è ottima e si può coltivare bene sia al Nord che al Sud Italia.

Il terreno ideale per il noce è quello profondo, leggero e con una buona fertilità. Sono indicate anche terre silicee, provenienti da degradazione di graniti e scisti cristallini. Riguardo alla reazione del suolo, il noce da frutto tollera bene suoli debolmente acidi, con un ph compreso tra 6 e 7,5, quindi terreni sub-acidi e neutri.
Molto importante è che il terreno dreni bene e che non si verifichino ristagni idrici. Per questo motivo quando si sceglie di impiantare un noceto vanno esclusi i terreni pesanti, asfittici o argillosi. Questo tipo di terreni è soggetto a ristagni idrici, i quali provocano marciumi radicali, che possono essere prevenuti con l’utilizzo di Triko K a base di Michorrize, che arricchisce di nutrimento i terreni poveri e assicura salute e benessere alle radici e all’intera pianta, creando un substrato di funghi micorrizici in contrapposizione con i funghi del terreno.

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Pannello di Ricino: concime bio e disabituante per talpe

elimina talpePer allontanare le talpe e i topi che rosicchiano le radici di molte piante da orto e da frutto esistono rimedi naturali e innocui sia per gli animali sia per l’uomo. Funzionano e vale la pena di provarli prima di ricorrere a sistemi più aggressivi.

Il primo rimedio per allontanare le talpe in modo naturale è quello di seminare piante dall’odore forte e pungente, particolarmente sgradito a talpe e arvicole. Si prestano bene a questa operazione: aglio, melitolo ed euforbia.

Nel caso in cui l’odore forte di queste piante non fosse sufficiente a dissuadere le talpe, esiste in commercio un prodotto a base di pannello di ricino. Il pannello di ricino, oltre ad essere un repellente per le talpe, funge anche da concime per le piante e per il tappeto erboso. Leggermente interrato, favorisce la nutrizione delle piante presenti in modo completamente naturale. La maggior parte dei produttori biologici italiani utilizza da decenni il pannello di ricino come concime e repellente per le talpe, per salvaguardare la salute del suo raccolto e delle talpe stesse, che verranno semplicemente allontanate dall’odore. 

I periodi autunnali e primaverili sono i più soggetti agli attacchi delle talpe. Esse infatti non sono erbivore come molti pensano bensì insettivore e si nutrono di vermi e lombrichi presenti nel sottosuolo ed è per questo che motivo che scavano continue gallerie, per cercare cibo e un riparo. Eliminare i vermi dal terreno è un intervento estremamente difficile ed inutile, allontanare le talpe invece è possibile con il Pannello di Ricino.