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Starter Green Cote alleato dei vivaisti in Primavera

Secondo un’antica tradizione contadina, prima di iniziare la semina degli ortaggi è di fondamentale importanza controllare il calendario lunare. L’influsso della luna, seppur non provato scientificamente, è ritenuto valido dalla maggioranza dei coltivatori.

Cosa possiamo seminare in orto e in semenziaio in Primavera? Scopriamolo insieme!

SEMINA IN PIENO CAMPO

Con Luna Crescente, nel mese di Marzo, si possono piantare in campo: asparagi, cetrioli, piselli, prezzemolo, rucola, stridolo, aneto, borraggine, camomilla, finocchio selvatico.

Con Luna Calante, a Marzo, si possono piantare in pieno campo: barbabietole da orto, bieta da costa e da taglio, carote, cipolla a giorno lungo, lattuga da cespo e da taglio, raperonzolo, ravanello, porro, scorzabianca, sedano e spinacio primaverile.

SEMINA IN VIVAIO

Con Luna Crescente a Marzo si possono seminare in pieno vivaio: anguria, basilico, cetriolo, melanzane, meloni, peperoni, pomodori, zucchine, erba cipollina, lavanda, maggiorana, menta, origano, rosmarino, ruta, salvia e timo.

Con Luna Calante si possono seminare in vivaio: lattuga, sedano.
Si possono trapiantare inoltre la lattuga e i bulbi di cipolla.

E’ molto importante mantenere le distanze sulla fila e tra le file, in modo tale da lasciare alle piante il giusto spazio per crescere.

Qual è il concime migliore per le piante da orto?

La scelta su cui vertono moltissimi vivaisti professionisti è Starter Green Cote, un fertilizzante a cessione programmata che permette alle piante di radicare meglio. I granuli del prodotto sono ricoperti da una speciale membrana che regola il rilascio di azoto, fosforo e potassio in una combinazione ottimale e bilanciata.

Temperatura terreno 15°: la durata di Starter Green Cote è di 6 mesi

Temperatura terreno 21°: la durata di Cote varia dai 4 ai 5 mesi

Temperatura terreno 25°:  la durata di Cote è di 3 mesi

DOSI DI IMPIEGO di Starter Green Cote:

Per vasi da 15 cm di diametro: mezzo cucchiaino (3gr circa)

Per fioriere di media grandezza: un cucchiaino raso (5gr circa)

La dose consigliata per un mq è di dieci cucchiaini rasi (50gr circa)

Hai un vivaio e vuoi provare ad utilizzare Starter Green Cote come concime per le tue piante?

Contattaci al 348 58 366 25, il nostro tecnico Alessandro saprà darti tutte le indicazioni necessarie per ottenere un risultato ottimale.

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Alga Cito + Amino: la combo perfetta contro le gelate improvvise

Le Alghe utilizzate in agricoltura rendono meno temibili gli arrivi improvvisi del freddo. Negli ultimi anni è diventata una consuetudine che la stagione primaverile sia caratterizzata da anomalie climatiche importanti come sbalzi termici e ritorni di freddo; anche quest’anno, viste le premesse dell’inverno appena concluso caratterizzato da scarse piogge e temperature non rigide, si prevede una partenza lenta e non uniforme delle gemme anche a seguito degli stress ai quali le piante sono state sottoposte.

Le Alghe utilizzate nelle concimazioni agricole sono diventate fondamentali per permettere alle piante di resistere agli stress climatici e allo stesso tempo per stimolarne la crescita, favorendo l’assorbimento delle sostanze nutritive presenti nel terreno.

Una nutrizione corretta, a base di Alghe e Aminoacidi, può essere di grande aiuto per limitare i danni delle gelate. Il germogliamento e la fioritura sono fasi delicatissime per le piante da frutto, in particolare per albicocchi, kiwi e peschi, e per questo è necessario utilizzare concimi biostimolanti dall’efficacia comprovata per superare al meglio queste primavere dalle temperature fin troppo variabili.

Il punto di maggior forza del biostimolante Cito L a base di alghe è la capacità di stimolare le attività biologiche della pianta, favorendone la germinazione, la rizogenesi, la pigmentazione, la sintesi clorofilliana e zuccherina. In caso di gelate, le Alghe hanno la capacità di alzare il punto di congelamento della pianta per renderla più resistente al freddo.

Per rendere ancora più efficaci le concimazioni a base di Alghe, si consiglia di utilizzarle miscelate agli Aminoacidi presenti in Starter Amino.

Starter Green Amino è un concime organico azotato a base di amminoacidi appositamente studiato per favorire la crescita dei frutti e degli ortaggi. Il suo utilizzo fornisce un apporto immediato di elementi nutritivi pronti per essere utilizzati dalla pianta.

Gli agricoltori che nei giorni scorsi hanno seguito il nostro consiglio ed hanno utilizzato Starter Amino in combinazione con Alga Cito L oggi contano pochissimi danni agli impianti. Il freddo non ha indebolito le piante e non ha danneggiato i germogli. Per salvaguardare la produzione pero’ non basta un solo intervento di concimazione con Alghe e Aminoacidi ma è necessario ripetere i trattamenti fino alla fine di Aprile.

Visto il meteo instabile e le precipitazioni delle prossime settimane, mettiamo a disposizione la promozione 10 + 1 su Aminoacidi e Alghe.

Con 10 taniche di Aminoacidi ricevi un’intera tanica in omaggio! Con 10 taniche di Alga Cito L ricevi un’intera tanica omaggio!

Contattaci al 348 58 366 25 per riceverle il prima possibile e cominciare così le concimazioni. I tuoi impianti resisteranno maggiormente al freddo, i fiori e le gemme verranno protetti adeguatamente e i danni saranno molto più limitati rispetto agli impianti che non hanno subito queste concimazioni.

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La combo perfetta per i campi sportivi porta Starter Green in TV!

La ripresa dei campionati di calcio inizia a Gennaio e i calciatori ritornano in campo. Il terreno di gioco degli stadi è ancora congelato e il prato soffre il freddo dell’inverno, influenzando negativamente la giocabilità; il tappeto erboso per campi sportivi necessita dunque di grande attenzione in questo periodo. Il tecnico giardiniere che si occupa della manutenzione dei campi sportivi conosce il ruolo fondamentale che giocano la rigenerazione e la concimazione in una fase tanto delicata come l’inverno.

Quando la temperatura inizia a superare i 12-15° la migliore fertilizzazione del campo sportivo avviene per via fogliare tramite l’utilizzo delle Micorrize, che Starter Green propone nel formulato Triko K, le quali hanno il compito di fortificare l’apparato radicale e di mantenere verdeggiante e vigoroso l’aspetto del prato. Un altro vantaggio dato dall’uso delle Micorrize è la prevenzione delle malattie funginee del tappeto erboso. Per ottenere un risultato positivo completo le Micorrize vanno utilizzate in combinazione con un concime a lenta cessione che assicuri il giusto apporto di nutrienti al prato come Turf 4.

La nostra azienda si è distinta negli anni tra i giardinieri che si occupano della manutenzione degli impianti sportivi grazie ad un mix di prodotti per il tappeto erboso. Triko K e Turf Plus lavorano in eccellente sinergia con i miscugli della linea Blue Top:

Blue Top Landscape

Blue Top Overseeding

Blue Top Overseeding è uno dei miscuglio di sementi per il prato più ricercati dai giardinieri che si occupano dei campi sportivi in Romagna. E’ composto da Loietto Perenne all’80% e al 20% di Poa Pratensis ed è il miscuglio ideale per essere utilizzato da metà Gennaio in poi per la rigenerazione dei campi sportivi perchè permette al prato di essere più elastico. Un tappeto erboso composto da una combo di prodotti Starter Green viene apprezzato per la sua resistenza al calpestio e la velocità con cui si insedia omogeneamente nel tappeto erboso.

Grazie alla nostra presenza nel mondo del calcio Riminese e alla nostra conoscenza in materia calcistica, siamo stati chiamati a partecipare alla trasmissione Calcio di Rigore su Telerimini (Canale 86) e vi prendiamo parte già da diversi mesi. Alessandro Paganini, titolare della Starter Green, parteciperà anche alla trasmissione che andrà in onda Lunedì 13 Gennaio alle 19.55.

Potete vedere la trasmissione anche sul web su www.telerimini.it (sezione Streaming).

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Il Mal D’Esca nella Vite

Il Mal D’Esca è una malattia funginea della vite a cui ancora i ricercatori non riescono a dare un’origine precisa in quanto lo studio eziologico è molto complesso. Alcuni ricercatori pensano che possa essere causata da funghi come Acremonium, Phaeoacremonium, Phialophora, Fomitipora e Phaeomoniella. Questi funghi hanno la capacità di instaurarsi nel legno e di favorire la colonizzazione di altri funghi cariogeni come Stereum e Phellinus. Gli studi riguardo il mal dell’esca hanno formulato diverse ipotesi, anche perché vi sono altri funghi che determinano analoghe sintomatologie. I ricercatori concordano sulla capacità dei funghi coinvolti di entrare nella pianta attraverso le ferite e attaccando soprattutto le piante più anziane e malate., colonizzando di preferenza piante vecchie e malate.

In Italia nel 1985, dopo un periodo di forti gelate, si sono registrati numerosissimi casi di mal d’esca che hanno compromesso e lesionato i tessuti legnosi di molte viti, specialmente dei vecchi impianti. Dopo essere entrati, i funghi si moltiplicano ed invadono i tessuti legnosi, disgregandoli per via enzimatica e provocando la carie. La malattia si propaga nel vigneto, sia per azione diretta del micelio che passa dal legno infetto a quello sano, sia per trasmissione diretta mediante gli arnesi da taglio usati nelle potature.

Il Mal D’esca può essere combattuto utilizzando le Micorrize. I tecnici consigliano interventi nella fase di pianto in cui la linfa fuoriesce dai tagli di potatura ed è più soggetta alla colonizzazione di tricoderma. 

Le foglie che presentano la sintomatologia presentano un intenso contrasto cromatico giallo-rossastro, che si evidenza molto bene tra il verde intenso delle viti sane. Le foglie colpite si disseccano e possono cadere oppure rimanere attaccate ai tralci morenti.

Sintomi del Mal D’Esca sui grappoli d’uva

I grappoli possono manifestare due tipi di sintomatologie:

  • Sintomatologia tipica, con macchiettature necrotiche, a volte confluenti ed estese sugli acini. Gli acini maturano irregolarmente.
  • Sintomatologia atipica, dovuta a profonde alterazioni degli organi legnosi, quindi frequenti nelle fasi terminali della malattia. In questi casi, i grappoli sui tralci morenti si seccano rimanendo attaccati.

Sintomi sui tralci e sul legno delle viti

I tralci e il legno manifestano sintomi specifici dovuti all’insediamento di questi patogeni nel legno, specialmente nel fusto e nei cordoni permanenti. L’attacco dei patogeni determina una disgregazione dei tessuti legnosi che divengono prima necrotici e brunastri poi di colore ocraceo. I tessuti del legno assumono una consistenza spugnosa e friabile. Sui fusti delle piante più vecchie e colpite si possono formare cancri oppure spacchi longitudinali, con messa a nudo dei tessuti cariati. La pianta può morire dopo qualche anno dall’inizio dell’attacco dei patogeni.

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La Manutenzione del Prato in Inverno

Durante i mesi invernali il prato viene sottoposto a notevoli stress termici dovuti all’abbassamento delle temperature e alla limitata presenza di luce. La mancanza della luce durante il giorno sfavorisce la fotosintesi clorofilliana, fondamentale per l’irrobustimento del prato. In questo periodo il tappeto erboso si allunga, si dirada e riduce il suo apparato radicale. Onde evitare questi problemi, il giardiniere deve eseguire periodici trattamenti biostimolanti con concimi a base di alghe.

Un altro aspetto da non dimenticare è quello di tenere pulita la superficie del prato. Rastrellare foglie cadute e aghi di pino favorisce l’assorbimento della luce e lo scambio gassoso. I rastrelli a ragno, i soffiatori e gli aspiratori sono ottimi alleati. Il taglio del prato è un altro fattore da prendere in considerazione: in autunno e in inverno il taglio deve essere maggiore del 20% per favorire la produzione di energia da parte di quest’ultimo ma non deve mai superare i 9 cm di altezza.

A Dicembre e a Gennaio gli interventi principali si riducono alla rimozione di foglie morte e al taglio, oltre alla potatura delle piante presenti sul tappeto erboso al fine di limitare quanto più possibile le zone di ombra. In caso di nevicate, si consiglia anche di evitare di calpestare il prato per evitare di indebolirlo ulteriormente. Il modo migliore per proteggere il prato dalla neve è lasciare che questa si sciolga da sola senza eseguire alcun tipo di intervento meccanico per rimuoverla. Le macchie gialle sul prato visibili dopo lo scioglimento sono causate proprio dal calpestio e dai tentativi di rimozione della neve e del ghiaccio. Verso la metà di Febbraio è necessario tenere sotto controllo i ristagni idrici, assicurando un buon drenaggio tramite la realizzazione di piccoli fori volti a rendere più rapido l’assorbimento dell’acqua da parte del terreno. Qualora il drenaggio non fosse sufficiente, il prato rischierà di soffocare e si formeranno ingiallimenti, muffe e muschi sulla sua superficie. 

Un altro grande nemico del prato in inverno è il sale antighiaccio che si utilizza sui marciapiedi e nei camminamenti. Se per sbaglio finisce sul prato provoca danni irreparabili.

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Prevenzione delle Malattie Fungine del Prato

Come per tutte le malattie, la prevenzione è la migliore cura e la scelta dei giardinieri professionisti verte sempre di più verso l’inoculo di funghi antagonisti nel terreno. Le Micorrizze, distribuite nel terreno, sono in grado di legare i propri miceli alle radici delle piante attraverso una sorta di manicotto, incrementando l’assorbimento delle sostanze nutritive, favorendo una crescita vigorosa del tappeto erboso e delle piante presenti.

Le Micorrize assicurano alla pianta una maggiore resistenza agli stress termici e grazie ai i funghi saprofiti presenti nel prodotto, in particolare il Trichoderma harzianum, svolgono un’azione antagonista verso alcuni funghi patogeni, quali Pythium, Corticium fuciforme (Filo rosso), Sclerotinia (Dollar Spot), Rhizoctonia Solani (Macchia bruna), Microdochium nivale (Marciume rosa invernale), Ruggine, impedendone lo sviluppo in via preventiva. Per assicurare alle piante di assorbire ancora meglio le sostanze nutritive presenti nelle Micorrize conviene utilizzare queste ultime in miscela con gli acidi umici e al termine di ogni trattamento è consigliabile irrigare il prato per favorirne l’assorbimento. 

La prevenzione delle malattie fungine attuata attraverso prodotti naturali come le Micorrize e gli acidi umici è un sistema di contrasto molto potente che, rispetto ai prodotti chimici, ha il vantaggio di non essere né tossico né nocivo per l’ambiente. I migliori risultati si ottengono con la costanza di applicazione e con il seguire alcune buone pratiche agronomiche. 

  1. Rimuovere il feltro quando è presente
  2. Utilizzare concimi a lenta cessione
  3. Utilizzare i funghi antagonisti per combattere le malattie fungine e aumentare la resistenza agli stress termici

In autunno, a causa delle condizioni metereo spesso variabili, il manto erboso può essere attaccato da malattie fungine del prato. Alcuni funghi attaccano un particolare tipo di vegetazione, altri invece sono dannosi a prescindere dalla varietà di pianta. In genere però ogni specie di fungo ha le sue preferenze, sia per quel che riguarda le piante che attacca, sia per quel che riguarda le condizioni in cui prolifera. 

All’inizio dell’autunno in particolare a minacciare il manto erboso sono il Mal bianco e la Ruggine.

Il Mal bianco è conosciuto anche con il nome di Oidio ed è causato da microrganismi appartenenti alla specie Blumeria graminis, particolarmente pericoloso nel caso di prati di Poa Pratensis, sensibile a questo agente patogeno. Questo fungo si manifesta con la comparsa di una muffa biancastra (da cui il nome Mal bianco). Penetrando nei tessuti, riesce a sottrarre sostanze nutritive alla zona colpita fino all’appassimento.

La Ruggine del prato (o Rust diseases) è invece provocata dal fungo Puccinia ed è caratterizzata da macchioline color giallo-arancione, da cui il nome “ruggine”, che inficiano lo sviluppo vegetativo dell’erba. Si diffonde principalmente nei prati dove si registra una mancanza di azoto, a cui si accompagna un prato troppo alto. In questi casi la strategia migliore consiste nel concimare tempestivamente con un prodotto contenente un buon livello di azoto. Per quanto riguarda il taglio si consiglia di attendere che la concimazione azotata faccia effetto per evitare di propagarsi le spore.

Per mantenere sano il vostro prato la strategia migliore è prevenire gli attacchi. Questo è possibile da un lato evitando che il tappeto erboso manifesti carenze nutrizionali o stress che potrebbero renderlo più vulnerabile e dall’altro affidandosi a prodotti di qualità capaci di controllare preventivamente la diffusione dei microrganismi potenzialmente patogeni.

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Il problema delle talpe

Le talpe in autunno non vanno in letargo! Se la superficie del tappeto erboso presenta buche e cumuli di terra, la presenza delle talpe potrebbe essere una certezza. Questi cumuli di terra, oltre ad essere esteticamente brutti da vedere, possono compromettere operazioni colturali come lo sfalcio dell’erba, la concimazione e la semina. A risentirne principalmente sono i prati giovani appena germinati, poiché le gallerie create dalle talpe possono rovinarne gli apparati radicali fragili, e per questo è necessario applicare il prima possibile strategie difensive per eliminare il problema.

Ecco i passaggi necessari per risolvere il problema delle talpe senza creare danni in giardino:

  • Appianare i cumuli di terra 
  • Riseminare le zone in cui non è più presente l’erba, in modo da prevenire la nascita delle infestanti
  • Spostare il cumulo di terra superficiale ed incanalare l’acqua nelle gallerie per allagarle in modo da costringere le talpe ad abbandonare la zona
  • Lungo il perimetro di piccoli tappeti erbosi quadrati o rettangolari è possibile installare una rete metallica a maglie più o meno fitte fino ad una profondità di 50 cm in modo da creare una barriera che ostacoli l’ingresso delle talpe nel giardino
  • Utilizzare concimi naturali disabituanti, il cui odore può fungere da repellente per le talpe 

Per fare un esempio pratico di disabituante, la nostra azienda propone BL Natural un concime a base di Olea Europea e di un mix di olii essenziali sinergici che fungono da barriera protettiva per il tappeto erboso. Oltre che per i prati, questo prodotto naturale è indicato per le zone agricole e per gli orti. E’ sicuro per gli animali e per le persone che vivono il giardino ogni giorno e non interferisce con le colture presenti in esso. Intervenendo alla prima comparsa dei rialzi nel terreno, colpisce le femmine prima che possano procreare. Un solo litro di prodotto è sufficiente per 20 metri lineari ma in caso di infestazione elevata si consiglia di ripetere più volte il trattamento fino alla scomparsa delle talpe. Una volta scomparse le talpe, si consiglia di procedere con l’appianamento delle buche e la risemina del prato nelle zone danneggiate.

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Alle 19,55 di questa sera sintonizza la TV su Telerimini che si va in onda!

Starter Green questa sera torna come ospite nella trasmissione televisiva Calcio di Rigore, in onda alle 19,55 su Telerimini. 

Alessandro Paganini, titolare della nostra azienda, presenzierà ancora una volta come opinionista durante il corso della puntata; tutto questo grazie all’apprezzamento dei giardinieri professionisti che da anni lavorano nel territorio Emiliano Romagnolo e che ogni stagione scelgono di affidarsi a Starter Green per la scelta dei miscugli e dei concimi per la creazione e il mantenimento degli impianti sportivi.

In foto: il giornalista Daniele Manuelli, accompagnato da Corin Stella e dall'opinionista Renzo Baldisserri.


I prati realizzati con sementi da prato a marchio Starter Green si differenziano dalla concorrenza per la compattezza e l’uniformità che il tappeto erboso conferisce al terreno di gioco, per la resistenza al calpestio e per il colore vivo e intenso che il prato mantiene tutto l’anno.


Blue Top Overseeding è il miscuglio specifico per il mantenimento di tappeti erbosi più intensamente utilizzati. E’ consigliabile effettuare la risemina con Blue Top Overseeding almeno una volta all’anno in dosi da 20 grammi al mq per conferire al prato un aspetto sempre compatto ed un colore omogeneo, oltre che per assicurargli un’alta resistenza agli stress termici. 
Siamo vicini all’esaurimento delle scorte, approfitta ancora per pochissimo dell’offerta 10 sacchi da 10kg + 1 OMAGGIO di Blue Top Overseeding!


Ma un giardiniere professionista non può dimenticarsi dell’importanza delle concimazioni!


Starter Green questo mese ha deciso di premiare i suoi clienti con un’offerta imperdibile sul concime a lenta cessione, Turf Plus, che assicura al prato un’elevata resistenza agli agenti patogeni e alle malattie funginee. Inoltre sblocca gli elementi nutritivi immobilizzati suolo e svolge un’attività di volano contro la ritenzione idrica. 

Approfitta dell’offerta su Turf Plus, provalo al prezzo speciale di 1,45 euro al kg (confezioni da 25 kg) e assicurati la soddisfazione dei tuoi clienti!

Contattaci per accedere alle offerte chiamando il 348 58 366 25

Leggi l’articolo pubblicato da Telerimini dedicato alla puntata di stasera:https://www.altarimini.it/News127815-tv-lunedi-di-calcio-locale-e-rimini-calcio-su-telerimini-dalle-ore-1955-appuntamento-con-calcio-di-rigore-e-sportup.php?fbclid=IwAR1BVlFkcAA0NqQTvJCt8Fx5aW8AUVKeY7tsPq7R3ZFQU7mlu8hLX2hvTmk

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Ottobre: il mese della risemina

L’autunno, in particolare il mese di Ottobre, è il periodo migliore in assoluto per eseguire una risemina e trasemina di un prato danneggiato.

In questo periodo la germinazione avviene più rapida e le operazioni di risemina risultano meno minacciate dalle piante infestanti.

In realtà una leggera risemina andrebbe sempre eseguita anche se il prato è poco danneggiato perché più il prato è compatto, più sarà resistente a tutti gli stress meccanici e, soprattutto, l’erba fitta lascerà molto meno spazio alle infestanti.

Ovviamente la risemina diventa ancora più obbligatoria quando il diradamento o il danneggiamento del prato è più visibile, ampio e marcato. In molte occasioni se non si risemina non c’è nessuna speranza di rivedere il prato sano e bello.

PRINCIPALI CAUSE DEI DIRADAMENTI:

  • intenso calpestio
  • tipologia di erba inadatta
  • malattie fungine
  • stress termici estivi
  • errata irrigazione
  • semina o risemina primaverile mal riuscita
  • erbe infestanti
  • attacco di larve

Il seme per il prato più adatto alla ricrescita deve essere veloce ed uniforme, oltre che resistente al calpestio, alla temperatura e all’esposizione alle avversità climatiche.

Nel mese della risemina Starter Green propone una super promozione sul suo seme per il prato Blue Top Overseeding, il seme studiato appositamente per una crescita rapida e compatta.

Con 10 sacchi da 10 KG potrai ricevere un sacco in omaggio a scelta tra Blue Top Overseeding. Blue Top Landscape (per le nuove semine) e Rustico Resistente. Cosa aspetti? Contattaci per saperne di più!

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Vuoi dare una svolta al tuo lavoro di giardiniere? Prova Starter Green!

L’esperienza, la passione e lo studio costante di Starter Green per aiutare i giardinieri a creare tappeti erbosi di facile manutenzione e sempre belli da vedere e da toccare ha portato l’azienda a crescere di anno in anno e a proporre nuovi ed interessanti prodotti per una scelta dei materiali consapevole e sempre aggiornata sulle novità del mercato.

I nostri Top Best Seller sono sempre stati i semi per il prato della linea Blue Top che puoi scoprire qui

Sementi per la nuova semina Blue Top Landscape:
http://www.startergreen.it/prodotto/blue-top-landscape/

Sementi per la rigenerazione Overseeding:
http://www.startergreen.it/?s=blue+top+overseeding

Dal 2019 Starter Green ha lanciato un nuovo concime per i tappeti erbosi, utile sia in caso di semina sia in caso di cura periodica.

Triko K, concime liquido a base di Micorrize, è diventato da subito il concime più venduto da Starter Green, il più acquistato da giardinieri e vivaisti. Le Micorrize fungono da antagonista per scongiurare le malattie del tappeto erboso e come nutrimento per un prato sempre compatto e in ottima salute. Vuoi maggiori informazioni sui nostri prodotti?

Chiama il 348 583 6625 per ricevere consigli tecnici e accedere a tutte le nostre offerte del mese sui semi per il prato!