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Prevenzione delle Malattie Fungine del Prato

Come per tutte le malattie, la prevenzione è la migliore cura e la scelta dei giardinieri professionisti verte sempre di più verso l’inoculo di funghi antagonisti nel terreno. Le Micorrizze, distribuite nel terreno, sono in grado di legare i propri miceli alle radici delle piante attraverso una sorta di manicotto, incrementando l’assorbimento delle sostanze nutritive, favorendo una crescita vigorosa del tappeto erboso e delle piante presenti.

Le Micorrize assicurano alla pianta una maggiore resistenza agli stress termici e grazie ai i funghi saprofiti presenti nel prodotto, in particolare il Trichoderma harzianum, svolgono un’azione antagonista verso alcuni funghi patogeni, quali Pythium, Corticium fuciforme (Filo rosso), Sclerotinia (Dollar Spot), Rhizoctonia Solani (Macchia bruna), Microdochium nivale (Marciume rosa invernale), Ruggine, impedendone lo sviluppo in via preventiva. Per assicurare alle piante di assorbire ancora meglio le sostanze nutritive presenti nelle Micorrize conviene utilizzare queste ultime in miscela con gli acidi umici e al termine di ogni trattamento è consigliabile irrigare il prato per favorirne l’assorbimento. 

La prevenzione delle malattie fungine attuata attraverso prodotti naturali come le Micorrize e gli acidi umici è un sistema di contrasto molto potente che, rispetto ai prodotti chimici, ha il vantaggio di non essere né tossico né nocivo per l’ambiente. I migliori risultati si ottengono con la costanza di applicazione e con il seguire alcune buone pratiche agronomiche. 

  1. Rimuovere il feltro quando è presente
  2. Utilizzare concimi a lenta cessione
  3. Utilizzare i funghi antagonisti per combattere le malattie fungine e aumentare la resistenza agli stress termici

In autunno, a causa delle condizioni metereo spesso variabili, il manto erboso può essere attaccato da malattie fungine del prato. Alcuni funghi attaccano un particolare tipo di vegetazione, altri invece sono dannosi a prescindere dalla varietà di pianta. In genere però ogni specie di fungo ha le sue preferenze, sia per quel che riguarda le piante che attacca, sia per quel che riguarda le condizioni in cui prolifera. 

All’inizio dell’autunno in particolare a minacciare il manto erboso sono il Mal bianco e la Ruggine.

Il Mal bianco è conosciuto anche con il nome di Oidio ed è causato da microrganismi appartenenti alla specie Blumeria graminis, particolarmente pericoloso nel caso di prati di Poa Pratensis, sensibile a questo agente patogeno. Questo fungo si manifesta con la comparsa di una muffa biancastra (da cui il nome Mal bianco). Penetrando nei tessuti, riesce a sottrarre sostanze nutritive alla zona colpita fino all’appassimento.

La Ruggine del prato (o Rust diseases) è invece provocata dal fungo Puccinia ed è caratterizzata da macchioline color giallo-arancione, da cui il nome “ruggine”, che inficiano lo sviluppo vegetativo dell’erba. Si diffonde principalmente nei prati dove si registra una mancanza di azoto, a cui si accompagna un prato troppo alto. In questi casi la strategia migliore consiste nel concimare tempestivamente con un prodotto contenente un buon livello di azoto. Per quanto riguarda il taglio si consiglia di attendere che la concimazione azotata faccia effetto per evitare di propagarsi le spore.

Per mantenere sano il vostro prato la strategia migliore è prevenire gli attacchi. Questo è possibile da un lato evitando che il tappeto erboso manifesti carenze nutrizionali o stress che potrebbero renderlo più vulnerabile e dall’altro affidandosi a prodotti di qualità capaci di controllare preventivamente la diffusione dei microrganismi potenzialmente patogeni.