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Ciliegie: tutto quel che bisogna sapere sulle varietà

Non tutti sanno che il ciliegio è un frutto originario dell’Asia Minore che si è diffuso nel bacino del Mediterraneo da circa tremila anni. Ad oggi la produzione mondiale di ciliegie dolci è di circa 22 milioni di quintali, per il 35% provenienti dai paesi europei. L’Italia con 1,1 – 1,2 milioni di quintali è il principale produttore europeo e copre oltre il 15% della produzione del continente. La coltura del ciliegio, tra le specie arboree da frutto, è quella che negli ultimi 15 anni ha visto i cambiamenti più radicali legati essenzialmente a due innovazioni: una gamma di nuovi portainnesti seminanizzanti e nanizzanti e una gamma di nuove varietà, in buona parte autofertili, di elevata qualità. I nuovi portainnesti hanno consentito l’adozione di forme di allevamento moderne, adatte per impianti ad elevata densità con positive conseguenze sulla precocità di fruttificazione, l’incremento delle produzioni per ettaro e il contenimento dei costi di produzione. Tutto ciò ha favorito l’incremento dei consumi in tutto il mondo e l’aumento degli impianti per far fronte alla crescente domanda dei mercati. Altre due innovazioni meritano di essere menzionate: le varietà idonee alla raccolta meccanica per scuotimento dei frutti senza peduncolo e la copertura delle piante con film plastici nel periodo pre-raccolta e raccolta per proteggere i frutti dalla pioggia che è causa di gravi danni dovuti alla fessurazione della buccia (“cracking”).

Tra le concimazioni che Starter Green consiglia per prendersi cura dei ciliegi bisogna ricordare in particolare le Alghe: con Alga Cito L di Starter Green è possibile aumentare la pezzatura e la pigmentazione dei frutti e rendere il sapore ancora più dolce e gradevole. Starter CAL a base di Calcio invece indurisce il frutto e lo preserva da una maturazione troppo rapida. Anche i trattamenti sanitari sono fondamentali per mantenere in salute il ciliegio. Di seguito potete leggere uno schema riassuntivo dei principali trattamenti da eseguire nelle varie fasi di crescita della pianta:

BIG LORY® 1787 NV* Epoca di Maturazione: +12 Burlat Origine: P. Argot, Francia Editore: Vivai F.lli Zanzi, Italia Albero: vigoria elevata, portamento espanso. Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori (Lory Bloom®); produttività buona e costante. Frutto: pezzatura molto grossa (circa 13 grammi), colore della buccia rosso scuro brillante, polpa consistente di buon sapore. Suscettibilità allo spacco: scarsa. Giudizio d’insieme: varietà a buona e costante produttività con frutti di elevata pezzatura e buon sapore; poco suscettibili a cracking e monilia. Picciolo corto, nocciolo grosso. Messa a frutto leggermente ritardata

BIG STAR* Epoca di maturazione: + 25 Burlat Origine: DCA-Bologna, Italia Editore: CRPV, Italia Albero: vigoria elevata, portamento standard assurgente Produttività e Fruttificazione: messa a frutto precoce, produttività elevata e costante; autofertile Frutto: grosso (calibro 28-30 mm), colore della buccia rosso brillante, polpa rosata molto consistente; buon sapore dolce e aromatico (RSR>16,5° Brix); peduncolo medio-lungo; nocciolo piccolo. Sensibilità allo spacco: media Giudizio d’insieme: varietà interessante per messa a frutto precoce e produttività elevata e costante; frutto di bell’aspetto, consistente, grosso e di buon sapore.

BURLAT Epoca di maturazione: circa il 25 maggio in Emilia-Romagna. Origine: Francia Albero: vigoria medio-elevata, portamento tendenzialmente assurgente, con lenta messa a frutto. Produttività e fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori (consigliati Giorgia, Lapins e Van*); produttività elevata. Frutto: pezzatura media, forma cuoriforme, buccia rosso scuro, polpa rossa, dolce e succosa, di media consistenza. Media lunghezza del peduncolo. Suscettibilità allo spacco: media. Giudizio d’insieme: vecchia cultivar di origine francese, si è imposta come il primo durone simile. Di buon sapore, risulta mediamente sensibile allo spacco in concomitanza di piogge in pre raccolta. La pianta è vigorosa e di lenta entrata in produzione.

CANADA GIANT® Sumgita* Epoca di Maturazione: +20 Burlat Origine: Canada Editore: IPS, Francia Albero: vigoria elevata, rapida messa a frutto. Produttività e Fruttificazione: autosterile, si impollina con Burlat, Van e Lapins; produttività costante ed elevata. Frutto: pezzatura elevata, colore della buccia rosso intenso brillante, polpa molto consistente e succosa, sapore molto buono. Suscettibilità allo spacco: molto bassa. Giudizio d’insieme: interessante per pezzatura dei frutti CELESTE® Sumpaca* Epoca di maturazione: + 12 Burlat Origine: Summerland, Canada Editore: IPS, Francia Albero: vigoria elevata, portamento assurgente e compatto Produttività e Fruttificazione: messa a frutto medio-precoce, produttività elevata e costante; autofertile Frutto: grosso (calibro 26-28 mm), colore della buccia rosso intenso, vinoso, polpa rossa mediamente consistente; buon sapore dolce e aromatico (RSR>13° Brix); peduncolo corto e spesso; nocciolo medio-piccolo. Sensibilità allo spacco: media Giudizio d’insieme: varietà interessante per messa a frutto precoce e produttività elevata e costante; frutto di bell’aspetto, consistente, grosso e di buon sapore. Habitus compatto con pianta facilmente gestibile da terra.

EARLY LORY® 1789 NV* Epoca di Maturazione: -3 Burlat Origine: P. Argot, Francia Editore: Vivai F.lli Zanzi, Italia Albero: vigoria media, di rapida messa a frutto. Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori (Lory Bloom®); produttività elevata. Frutto: pezzatura superiore a Burlat, colore della buccia rosso scuro, polpa mediamente consistente e superiore a Burlat, sapore buono. Suscettibilità allo spacco: come Burlat. Giudizio d’insieme: Varietà interessante per aspetto e pezzatura dei frutti, di buon sapore; la consociazione con la varietà Lory Bloom® esalta le potenzialità produttive, comunque legate alla necessità di preservare i frutti dai danni da cracking (coperture consigliate)

FERDIVA* V3115 Epoca di Maturazione: +30 Burlat Origine: CEP Innovation, Francia. Editore: CEP Innovation, Francia. Albero: vigoria medio-elevata, portamento standard-assurgente. Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori a fioritura tardiva (consigliata Regina); produttività elevata se ben impollinata, precoce messa a frutto. Frutto: pezzatura elevata (calibro 26-30 mm), forma cuoriforme, buccia rosso scuro, polpa consistente, croccante, succosa, sapore equilibrato (dolce e acido); peduncolo di media lunghezza. Suscettibilità allo spacco: scarsa. Giudizio d’insieme: varietà molto produttiva, con elevato potenziale di calibro e scarsa suscettibilità allo spacco; il sapore è buono.

FERDOUCE* V3239 Epoca di Maturazione: +12 Burlat Origine: CEP Innovation, Francia. Editore: CEP Innovation, Francia. Albero: vigoria elevata, portamento espanso. Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori; produttività elevata, messa a frutto precoce. Frutto: pezzatura elevata (calibro 28-30 mm), buccia rossa, polpa consistente, croccante, sapore equilibrato; peduncolo corto. Suscettibilità allo spacco: media. Giudizio d’insieme: varietà molto produttiva, con elevato potenziale di calibro; il sapore è buono.

FERMINA* V3122 Epoca di Maturazione: +18 Burlat Origine: CEP Innovation, Francia. Editore: CEP Innovation, Francia. Albero: vigoria medio-elevata, portamento standard-espanso. Produttività e Fruttificazione : autosterile, necessita di impollinatori; produttività elevata. Frutto: pezzatura elevata (calibro 26-30 mm), forma cuoriforme, buccia rosso scuro, polpa consistente, croccante, sapore equilibrato molto dolce e acido; peduncolo di media lunghezza che si distacca facilmente (adatta alla raccolta meccanica). Suscettibilità allo spacco: scarsa. Giudizio d’insieme: varietà molto scuro, polpa molto consistente, croccante, dolce; peduncolo lungo. Suscettibilità allo spacco: scarsa o nulla. Giudizio d’insieme: varietà con elevata tolleranza allo spacco, produce frutti molto dolci ad elevata consistenza.

FERTILLE* V3476 Epoca di Maturazione: +15 Burlat Origine: CEP Innovation, Francia. Editore: CEP Innovation, Francia. Albero: vigoria elevata, portamento standard-espanso. Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori (consigliati Burlat, Fermina*); produttività elevata se ben impollinata (la fioritura è molto intensa). Frutto: pezzatura elevata, buccia rossa, polpa consistente, croccante, sapore equilibrato tendente all’acido. Suscettibilità allo spacco: medioelevata. Giudizio d’insieme: varietà molto produttiva, con elevato potenziale di calibro; il sapore è buono.

FEU 5® Epoca di Maturazione: +8 Burlat Origine: P. Argot, Francia Editore: Vivai F.lli Zanzi, Italia Albero: vigoria medio-elevata, portamento compatto, di rapida messa a frutto Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori (Lory Bloom®); produttività elevatissima. Frutto: pezzatura elevata, colore della buccia e della polpa rosso scuro, polpa consistente, croccante, sapore equilibrato-buono (dolce e acido). Suscettibilità allo spacco: media. Giudizio d’insieme: varietà molto produttiva, si è ben adattata a moltissime aree di coltivazione; interessante per impianti intensivi su portainnesti di media vigoria (MaxMa Delbard® 14, Gisela® 6, P-HL-C*).

FOLFER* V3387 Epoca di Maturazione: +10 Burlat Origine: CEP Innovation, Francia. Editore: CEP Innovation, Francia. Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori (Regina, Kordia, Giorgia); se ben impollinato la produttività risulta elevata. Frutto: pezzatura buona, colore della buccia rosso brillante, polpa consistente, sapore buono, succoso. Suscettibilità allo spacco: media. Giudizio d’insieme: varietà ampiamente adattata a tutte le aree produttive italiane; esprime elevati standard produttivi quando innestata su portainnesti nanizzanti.

FERTARD* V3382 Epoca di Maturazione: +40 Burlat Origine: CEP Innovation, Francia. Editore: CEP Innovation, Francia . Albero: vigoria medio-elevata, portamento standard-assurgente. Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori a fioritura tardiva (consigliata Regina); produttività media, precoce entrata in produzione. Frutto: pezzatura elevata (calibro 28-30 mm), forma cuoriforme, buccia rosso scuro, polpa molto consistente, croccante, dolce; peduncolo lungo. Suscettibilità allo spacco: scarsa o nulla. Giudizio d’insieme: varietà con elevata tolleranza allo spacco, produce frutti molto dolci ad elevata consistenza.

GIORGIA Epoca di Maturazione: +9 Burlat Origine: Italia, ISF Verona Albero: vigoria medio-elevata, portamento semi-espanso, di rapida messa a frutto. Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori (Burlat, Lory Bloom®, Van*); la produttività risulta elevata. Frutto: pezzatura elevata, colore della buccia da rosso brillante a rosso scuro, polpa molto consistente, sapore discreto; picciolo lungo. Suscettibilità allo spacco: media. Giudizio d’insieme: varietà ben adattata a vari ambienti, produce frutti di elevato pregio per pezzatura, consistenza e tenuta; il picciolo lungo permette elevate rese di raccolta; interessante per impianti intensivi su portainnesti nanizzanti (Gisela® 5 e 6, Piku 1 e 4) .

KORDIA Epoca di Maturazione: +24 Burlat Origine: Repubblica Ceka Albero: vigoria medio-elevata, portamento espanso, di rapida messa a frutto. Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori (Regina e Ferrovia); produttività elevata. Frutto: pezzatura buona per il periodo, colore della buccia da rosso brillante a rosso scuro, polpa molto consistente, croccante, ad elevata tenuta in pianta, sapore ottimo. Suscettibilità allo spacco: scarsa. Giudizio d’insieme: varietà di pregio nel periodo medio-tardivo, produce costantemente frutti di elevata qualità per aspetto, tenuta anche in post raccolta, e sapore; le potenzialità vengono esaltate su portainnesti nanizzanti (serie Gisela® e serie Piku, P-HL-C*). LAPINS Epoca di Maturazione: +24 Burlat Origine: Canada Albero: vigoria medio-elevata, portamento assurgente. Produttività e Fruttificazione: autofertile, produce anche su rami misti. Frutto: pezzatura medio-buona, colore della buccia rosso brillante, polpa rosa mediamente consistente, sapore buono, succoso. Suscettibilità allo spacco: scarsa. Giudizio d’insieme: varietà molto produttiva con frutti di adeguata pezzatura e qualità; da innestare su portainnesti vigorosi in quanto su soggetti nanizzanti tende a diminuire la pezzatura.

LATE LORY® Epoca di Maturazione: +45 Burlat Origine: P. Argot, Francia Editore: Vivai F.lli Zanzi Albero: vigoria medio-elevata, portamento compatto. Produttività e Fruttificazione: autosterile, si impollina con Sweetheart®; produttività costante ed elevata. Frutto: pezzatura elevata, colore della buccia rosso intenso brillante, polpa mediamente consistente, sapore molto buono. Suscettibilità allo spacco: molto bassa. Giudizio d’insieme: varietà tardiva, interessante per pezzatura dei frutti, colore rosso vivo brillante e conservabilità.

LORY BLOOM® 1788 NV* Epoca di Maturazione: +6 Burlat Origine: P. Argot, Francia Editore: Vivai F.lli Zanzi, Italia Albero: vigoria media, portamento assurgente, rapida messa a frutto. Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori (Feu5, Lory Strong®, Big Lory®, Early Lory®); produttività elevata. Frutto: pezzatura elevata, colore della buccia e della polpa rosso scuro, consistente, sapore buono, acidità bassa. Suscettibilità allo spacco: scarsa. Giudizio d’insieme: varietà per zone che esaltano la precocità, produce in maniera costante con frutti di buona pezzatura e poco suscettibili a cracking e monilia; si è distinta anche come buon impollinatore.

LORY STRONG® 1786 NV Epoca di Maturazione: +10 Burlat Origine: P. Argot, Francia Editore: Vivai F.lli Zanzi, Italia Albero: vigoria medio-elevata, messa a frutto precoce Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori (Lory Bloom®); produttività elevata. Frutto: pezzatura elevata (11,5 g), colore della buccia rosso scuro, polpa consistente, sapore eccellente. Suscettibilità allo spacco: media. Giudizio d’insieme: varietà vigorosa, produttiva, con frutti di elevata qualità.

NEW MOON® Sumini* Epoca di maturazione: +16 Burlat Origine: Summerland, Canada Editore: IPS, Francia Albero: vigoria elevata, portamento standard-assurgente Produttività e Fruttificazione: elevata e costante; autofertile Frutto: grosso (calibro 26-28 mm), colore della buccia rosso scuro, polpa molto consistente, peduncolo medio; buon sapore dolce (RSR 14° Brix) Sensibilità allo spacco: scarsa Giudizio d’insieme: varietà interessante per sapore, colore e resistenza allo spacco; produttività costante. Frutto: pezzatura medio-elevata, colore della buccia rosso brillante, polpa mediamente consistente, sapore buono. Suscettibilità allo spacco: molto bassa. Giudizio d’insieme: varietà tardiva, interessante quando innestata su portainnesti deboli in grado di precocizzare la messa a frutto ed esaltare le caratteristiche organolettiche dei frutti.

SABRINA® SUMN314CH Epoca di Maturazione: +7 Burlat Origine: Canada, Summerland Editore: IPS, Francia Albero: di buon vigore, mediamente assurgente, di rapida messa a frutto. Produttività e Fruttificazione: Ottima produttività, autofertile. Frutto: grosso, reniforme, molto consistente; polpa soda, dolce e zuccherina, con peduncolo medio. Suscettibilità allo spacco: resistente alla spaccatura. Giudizio d’insieme: varietà caratterizzata da frutti reniformi molto grossi (28 mm) poco sensibile alle spaccature benché di ottima consistenza; maturazione precoce.

SAMBA® Sumste* Epoca di Maturazione: +10 Burlat Origine: Canada Editore: IPS, Francia Albero: vigoria medio-elevata, di rapida messa a frutto Produttività e Fruttificazione: autofertile, produttività elevata. Frutto: pezzatura elevata, colore della buccia rosso scuro brillante, polpa consistente, di elevata tenuta, sapore buono. Suscettibilità allo spacco: scarsa. Giudizio d’insieme: Interessante per la pezzatura e la consistenza dei frutti, la scarsa suscettibilità al cracking e la buona affinità su tutti i portainnesti.

SATIN® Sumele* Epoca di Maturazione: +20 Burlat Origine: Canada Editore: IPS, Francia Albero: vigoria medio-scarsa, portamento assurgente, ramifica con difficoltà. Produttività e Fruttificazione: autofertile, la produttività risulta elevata. Frutto: pezzatura medio-elevata, colore della buccia rosso brillante, polpa consistente, sapore tendenzialmente acido. Suscettibilità allo spacco: scarsa. Giudizio d’insieme: varietà costantemente produttiva con frutti a pezzatura medio-elevata di buon sapore; interessante per impianti intensivi.

SIMCOE® Probla* Epoca di Maturazione: +18 Burlat Origine: USA Editore: IPS, Francia Albero: vigoria media, portamento tendenzialmente assurgente, di rapida messa a frutto Produttività e Fruttificazione: autosterile, necessita di impollinatori (Van* e Lapins); se ben impollinato la produttività risulta elevata. Frutto: pezzatura elevata, colore della buccia rosso scuro, polpa molto consistente, sapore buono leggermente acido. Suscettibilità allo spacco: scarsa. Giudizio d’insieme: varietà con frutti grossi, molto consistenti, facilmente manipolabili e gestibili anche su filiere lunghe (sopporta il trasporto su lunghe distanze).

SKEENA* Epoca di Maturazione: +30 Burlat Origine: Canada Editore: IPS, Francia Albero: vigoria elevata, portamento espanso, di rapida messa a frutto Produttività e Fruttificazione: autofertile, la produttività risulta elevata e costante, concentrata sui dardi. Frutto: pezzatura elevata, colore della buccia rosso brillante, polpa mediamente consistente, sapore buono. Suscettibilità allo spacco: elevata. Giudizio d’insieme: varietà tardiva, molto produttiva, con frutti di buon calibro e qualità; richiede coperture antispacco e portainnesti a medioalta vigoria.

SONATA® Sumleta* Epoca di maturazione: + 19 Burlat Origine: Summerland, Canada Editore: IPS, Francia Albero: vigoria media, portamento standard assurgente Produttività e Fruttificazione: messa a frutto precoce, produttività elevata e costante; autofertile Frutto: grosso (calibro 26-28 mm), colore della buccia rosso brillante, polpa rossa mediamente consistente; buon sapore corposo (dolce e acido allo stesso tempo); peduncolo corto e spesso; nocciolo medio. Sensibilità allo spacco: media Giudizio d’insieme: varietà interessante per messa a frutto precoce e produttività elevata e costante; frutto di bell’aspetto, consistente, grosso e di buon sapore

SWEETHEART® Sumtare* Epoca di Maturazione: +35 Burlat Origine: Canada Editore: IPS, Francia Albero: vigoria media, portamento espanso, messa a frutto precoce. Produttività e Fruttificazione: autofertile, produttività costante ed elevata. Frutto: pezzatura elevata, colore della buccia rosso intenso brillante, polpa molto consistente, succosa, sapore buono. Suscettibilità allo spacco: molto bassa. Giudizio d’insieme: varietà tardiva, interessante quando innestata su portainnesti deboli in grado di precocizzare la messa a frutto ed esaltare le caratteristiche organolettiche dei frutti.

VAN Epoca di maturazione: + 20 Burlat Origine: Summerland, Canada Albero: vigoria medio-elevata, portamento standard-espanso Produttività e Fruttificazione: messa a frutto precoce, produttività elevata e costante; autosterile, impollinatori Burlat e Lapins. Frutto: medio-grosso (calibro 26-28 mm), colore della buccia rosso brillante, polpa rossa e consistente; buon sapore dolce; peduncolo medio; nocciolo piccolo. Sensibilità allo spacco: media Giudizio d’insieme: varietà interessante per messa a frutto precoce e produttività elevata e costante; frutto di bell’aspetto, consistente

Le varietà di ciliegie abbiamo visto che sono innumerevoli e variano anche per periodo di maturazione. Ecco un breve schema riassuntivo:

Fonte: Vivai Zanzi

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I Migliori Alleati del Giardiniere ‘Sportivo’

Il campionato di calcio si è fermato e tutto lo sport in generale si sta prendendo una lunga pausa a causa dei numerosi eventi che si stanno susseguendo nel mondo. Ma c’è un settore che scalpita per ripartire, quello dei giardinieri. Ripartiranno prima con le manutenzioni ordinarie poi finalmente potranno ricominciare a realizzare giardini ma nel frattempo non conosciamo un giardiniere che stia con le mani in mano.

Ogni giorno riceviamo telefonate per acquistare materiale, dal diserbo, al concime, al terriccio, al seme per il prato e i destinatari sono sempre loro, i giardinieri che si prendono cura degli impianti sportivi. Campi da calcio, da golf, da rugby, aree giochi per bambini e aree verdi comunali verranno ripristinate in brevissimo tempo con tutto il materiale che è stato acquistato in queste ultime settimane! Al Top degli acquisti ci sono proprio i prodotti per i campi sportivi, nello specifico:

  1. Blue Top Overseeding – il miscuglio di sementi americane per la rigenerazione di tutti i tappeti erbosi di campi sportivi, parchi, aree verdi e giardini. Leggi la composizione di Blue Top Overseeding
    https://www.startergreen.it/prodotto/blue-top-overseeding/. Se devi fare un nuovo prato ti consigliamo di dare un’occhiata a Blue Top Landscape https://www.startergreen.it/prodotto/blue-top-landscape/
  2. Turf Plus – il concime organo-minerale a lenta cessione della durata di 4-6 mesi che assicura il giusto apporto di sostanze nutritive limitando al massimo gli interventi. Clicca per saperne di più su Turf Plus
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  3. Antimusk – l’anti muschio che funge anche da concime per il prato, ad azione rapida, che permette di rimuovere il muschio in breve tempo e senza nessuno sforzo. Qui troverai maggiori informazioni su Antimusk https://www.startergreen.it/prodotto/antimuschio/
  4. Romal – l’anti zanzare per eccellenza, utile per eliminare tutti gli insetti volanti e striscianti che infestano le aree verdi antistanti alle case, agli ospedali, ai campi sportivi, ai parchi, ecc. Scopri di più su Romal cliccando qui https://www.startergreen.it/prodotto/romal-65-lt-10/
  5. BL Natural – il disabituante per talpe 100% naturale a base di oli essenziali che tiene lontane le talpe dal giardino grazie ad un odore che infastidisce le talpe e che non viene percepito dall’uomo. Il suo punto di forza? Può essere utilizzato anche in giardini dove sono presenti bambini e animali! Guarda qua le caratteristiche del prodotto
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Per non farci mancare niente sul mondo del calcio, da mesi siamo sponsor di Calcio di Rigore e partecipiamo come opinionisti alla trasmissione in onda il Lunedì sera su Telerimini. Alessandro, titolare della Starter Green, è un tecnico esperto di realizzazione di tappeti erbosi per campi sportivi e un grande appassionato di calcio. Se anche voi siete amanti del calcio, vi proponiamo la lettura di questo magazine gratuito, redatto da Daniele Manuelli, che potete leggere cliccando su questo link
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Starter Green Cote alleato dei vivaisti in Primavera

Secondo un’antica tradizione contadina, prima di iniziare la semina degli ortaggi è di fondamentale importanza controllare il calendario lunare. L’influsso della luna, seppur non provato scientificamente, è ritenuto valido dalla maggioranza dei coltivatori.

Cosa possiamo seminare in orto e in semenziaio in Primavera? Scopriamolo insieme!

SEMINA IN PIENO CAMPO

Con Luna Crescente, nel mese di Marzo, si possono piantare in campo: asparagi, cetrioli, piselli, prezzemolo, rucola, stridolo, aneto, borraggine, camomilla, finocchio selvatico.

Con Luna Calante, a Marzo, si possono piantare in pieno campo: barbabietole da orto, bieta da costa e da taglio, carote, cipolla a giorno lungo, lattuga da cespo e da taglio, raperonzolo, ravanello, porro, scorzabianca, sedano e spinacio primaverile.

SEMINA IN VIVAIO

Con Luna Crescente a Marzo si possono seminare in pieno vivaio: anguria, basilico, cetriolo, melanzane, meloni, peperoni, pomodori, zucchine, erba cipollina, lavanda, maggiorana, menta, origano, rosmarino, ruta, salvia e timo.

Con Luna Calante si possono seminare in vivaio: lattuga, sedano.
Si possono trapiantare inoltre la lattuga e i bulbi di cipolla.

E’ molto importante mantenere le distanze sulla fila e tra le file, in modo tale da lasciare alle piante il giusto spazio per crescere.

Qual è il concime migliore per le piante da orto?

La scelta su cui vertono moltissimi vivaisti professionisti è Starter Green Cote, un fertilizzante a cessione programmata che permette alle piante di radicare meglio. I granuli del prodotto sono ricoperti da una speciale membrana che regola il rilascio di azoto, fosforo e potassio in una combinazione ottimale e bilanciata.

Temperatura terreno 15°: la durata di Starter Green Cote è di 6 mesi

Temperatura terreno 21°: la durata di Cote varia dai 4 ai 5 mesi

Temperatura terreno 25°:  la durata di Cote è di 3 mesi

DOSI DI IMPIEGO di Starter Green Cote:

Per vasi da 15 cm di diametro: mezzo cucchiaino (3gr circa)

Per fioriere di media grandezza: un cucchiaino raso (5gr circa)

La dose consigliata per un mq è di dieci cucchiaini rasi (50gr circa)

Hai un vivaio e vuoi provare ad utilizzare Starter Green Cote come concime per le tue piante?

Contattaci al 348 58 366 25, il nostro tecnico Alessandro saprà darti tutte le indicazioni necessarie per ottenere un risultato ottimale.

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Alga Cito + Amino: la combo perfetta contro le gelate improvvise

Le Alghe utilizzate in agricoltura rendono meno temibili gli arrivi improvvisi del freddo. Negli ultimi anni è diventata una consuetudine che la stagione primaverile sia caratterizzata da anomalie climatiche importanti come sbalzi termici e ritorni di freddo; anche quest’anno, viste le premesse dell’inverno appena concluso caratterizzato da scarse piogge e temperature non rigide, si prevede una partenza lenta e non uniforme delle gemme anche a seguito degli stress ai quali le piante sono state sottoposte.

Le Alghe utilizzate nelle concimazioni agricole sono diventate fondamentali per permettere alle piante di resistere agli stress climatici e allo stesso tempo per stimolarne la crescita, favorendo l’assorbimento delle sostanze nutritive presenti nel terreno.

Una nutrizione corretta, a base di Alghe e Aminoacidi, può essere di grande aiuto per limitare i danni delle gelate. Il germogliamento e la fioritura sono fasi delicatissime per le piante da frutto, in particolare per albicocchi, kiwi e peschi, e per questo è necessario utilizzare concimi biostimolanti dall’efficacia comprovata per superare al meglio queste primavere dalle temperature fin troppo variabili.

Il punto di maggior forza del biostimolante Cito L a base di alghe è la capacità di stimolare le attività biologiche della pianta, favorendone la germinazione, la rizogenesi, la pigmentazione, la sintesi clorofilliana e zuccherina. In caso di gelate, le Alghe hanno la capacità di alzare il punto di congelamento della pianta per renderla più resistente al freddo.

Per rendere ancora più efficaci le concimazioni a base di Alghe, si consiglia di utilizzarle miscelate agli Aminoacidi presenti in Starter Amino.

Starter Green Amino è un concime organico azotato a base di amminoacidi appositamente studiato per favorire la crescita dei frutti e degli ortaggi. Il suo utilizzo fornisce un apporto immediato di elementi nutritivi pronti per essere utilizzati dalla pianta.

Gli agricoltori che nei giorni scorsi hanno seguito il nostro consiglio ed hanno utilizzato Starter Amino in combinazione con Alga Cito L oggi contano pochissimi danni agli impianti. Il freddo non ha indebolito le piante e non ha danneggiato i germogli. Per salvaguardare la produzione pero’ non basta un solo intervento di concimazione con Alghe e Aminoacidi ma è necessario ripetere i trattamenti fino alla fine di Aprile.

Visto il meteo instabile e le precipitazioni delle prossime settimane, mettiamo a disposizione la promozione 10 + 1 su Aminoacidi e Alghe.

Con 10 taniche di Aminoacidi ricevi un’intera tanica in omaggio! Con 10 taniche di Alga Cito L ricevi un’intera tanica omaggio!

Contattaci al 348 58 366 25 per riceverle il prima possibile e cominciare così le concimazioni. I tuoi impianti resisteranno maggiormente al freddo, i fiori e le gemme verranno protetti adeguatamente e i danni saranno molto più limitati rispetto agli impianti che non hanno subito queste concimazioni.

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La combo perfetta per i campi sportivi porta Starter Green in TV!

La ripresa dei campionati di calcio inizia a Gennaio e i calciatori ritornano in campo. Il terreno di gioco degli stadi è ancora congelato e il prato soffre il freddo dell’inverno, influenzando negativamente la giocabilità; il tappeto erboso per campi sportivi necessita dunque di grande attenzione in questo periodo. Il tecnico giardiniere che si occupa della manutenzione dei campi sportivi conosce il ruolo fondamentale che giocano la rigenerazione e la concimazione in una fase tanto delicata come l’inverno.

Quando la temperatura inizia a superare i 12-15° la migliore fertilizzazione del campo sportivo avviene per via fogliare tramite l’utilizzo delle Micorrize, che Starter Green propone nel formulato Triko K, le quali hanno il compito di fortificare l’apparato radicale e di mantenere verdeggiante e vigoroso l’aspetto del prato. Un altro vantaggio dato dall’uso delle Micorrize è la prevenzione delle malattie funginee del tappeto erboso. Per ottenere un risultato positivo completo le Micorrize vanno utilizzate in combinazione con un concime a lenta cessione che assicuri il giusto apporto di nutrienti al prato come Turf 4.

La nostra azienda si è distinta negli anni tra i giardinieri che si occupano della manutenzione degli impianti sportivi grazie ad un mix di prodotti per il tappeto erboso. Triko K e Turf Plus lavorano in eccellente sinergia con i miscugli della linea Blue Top:

Blue Top Landscape

Blue Top Overseeding

Blue Top Overseeding è uno dei miscuglio di sementi per il prato più ricercati dai giardinieri che si occupano dei campi sportivi in Romagna. E’ composto da Loietto Perenne all’80% e al 20% di Poa Pratensis ed è il miscuglio ideale per essere utilizzato da metà Gennaio in poi per la rigenerazione dei campi sportivi perchè permette al prato di essere più elastico. Un tappeto erboso composto da una combo di prodotti Starter Green viene apprezzato per la sua resistenza al calpestio e la velocità con cui si insedia omogeneamente nel tappeto erboso.

Grazie alla nostra presenza nel mondo del calcio Riminese e alla nostra conoscenza in materia calcistica, siamo stati chiamati a partecipare alla trasmissione Calcio di Rigore su Telerimini (Canale 86) e vi prendiamo parte già da diversi mesi. Alessandro Paganini, titolare della Starter Green, parteciperà anche alla trasmissione che andrà in onda Lunedì 13 Gennaio alle 19.55.

Potete vedere la trasmissione anche sul web su www.telerimini.it (sezione Streaming).

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Il Mal D’Esca nella Vite

Il Mal D’Esca è una malattia funginea della vite a cui ancora i ricercatori non riescono a dare un’origine precisa in quanto lo studio eziologico è molto complesso. Alcuni ricercatori pensano che possa essere causata da funghi come Acremonium, Phaeoacremonium, Phialophora, Fomitipora e Phaeomoniella. Questi funghi hanno la capacità di instaurarsi nel legno e di favorire la colonizzazione di altri funghi cariogeni come Stereum e Phellinus. Gli studi riguardo il mal dell’esca hanno formulato diverse ipotesi, anche perché vi sono altri funghi che determinano analoghe sintomatologie. I ricercatori concordano sulla capacità dei funghi coinvolti di entrare nella pianta attraverso le ferite e attaccando soprattutto le piante più anziane e malate., colonizzando di preferenza piante vecchie e malate.

In Italia nel 1985, dopo un periodo di forti gelate, si sono registrati numerosissimi casi di mal d’esca che hanno compromesso e lesionato i tessuti legnosi di molte viti, specialmente dei vecchi impianti. Dopo essere entrati, i funghi si moltiplicano ed invadono i tessuti legnosi, disgregandoli per via enzimatica e provocando la carie. La malattia si propaga nel vigneto, sia per azione diretta del micelio che passa dal legno infetto a quello sano, sia per trasmissione diretta mediante gli arnesi da taglio usati nelle potature.

Il Mal D’esca può essere combattuto utilizzando le Micorrize. I tecnici consigliano interventi nella fase di pianto in cui la linfa fuoriesce dai tagli di potatura ed è più soggetta alla colonizzazione di tricoderma. 

Le foglie che presentano la sintomatologia presentano un intenso contrasto cromatico giallo-rossastro, che si evidenza molto bene tra il verde intenso delle viti sane. Le foglie colpite si disseccano e possono cadere oppure rimanere attaccate ai tralci morenti.

Sintomi del Mal D’Esca sui grappoli d’uva

I grappoli possono manifestare due tipi di sintomatologie:

  • Sintomatologia tipica, con macchiettature necrotiche, a volte confluenti ed estese sugli acini. Gli acini maturano irregolarmente.
  • Sintomatologia atipica, dovuta a profonde alterazioni degli organi legnosi, quindi frequenti nelle fasi terminali della malattia. In questi casi, i grappoli sui tralci morenti si seccano rimanendo attaccati.

Sintomi sui tralci e sul legno delle viti

I tralci e il legno manifestano sintomi specifici dovuti all’insediamento di questi patogeni nel legno, specialmente nel fusto e nei cordoni permanenti. L’attacco dei patogeni determina una disgregazione dei tessuti legnosi che divengono prima necrotici e brunastri poi di colore ocraceo. I tessuti del legno assumono una consistenza spugnosa e friabile. Sui fusti delle piante più vecchie e colpite si possono formare cancri oppure spacchi longitudinali, con messa a nudo dei tessuti cariati. La pianta può morire dopo qualche anno dall’inizio dell’attacco dei patogeni.

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La Manutenzione del Prato in Inverno

Durante i mesi invernali il prato viene sottoposto a notevoli stress termici dovuti all’abbassamento delle temperature e alla limitata presenza di luce. La mancanza della luce durante il giorno sfavorisce la fotosintesi clorofilliana, fondamentale per l’irrobustimento del prato. In questo periodo il tappeto erboso si allunga, si dirada e riduce il suo apparato radicale. Onde evitare questi problemi, il giardiniere deve eseguire periodici trattamenti biostimolanti con concimi a base di alghe.

Un altro aspetto da non dimenticare è quello di tenere pulita la superficie del prato. Rastrellare foglie cadute e aghi di pino favorisce l’assorbimento della luce e lo scambio gassoso. I rastrelli a ragno, i soffiatori e gli aspiratori sono ottimi alleati. Il taglio del prato è un altro fattore da prendere in considerazione: in autunno e in inverno il taglio deve essere maggiore del 20% per favorire la produzione di energia da parte di quest’ultimo ma non deve mai superare i 9 cm di altezza.

A Dicembre e a Gennaio gli interventi principali si riducono alla rimozione di foglie morte e al taglio, oltre alla potatura delle piante presenti sul tappeto erboso al fine di limitare quanto più possibile le zone di ombra. In caso di nevicate, si consiglia anche di evitare di calpestare il prato per evitare di indebolirlo ulteriormente. Il modo migliore per proteggere il prato dalla neve è lasciare che questa si sciolga da sola senza eseguire alcun tipo di intervento meccanico per rimuoverla. Le macchie gialle sul prato visibili dopo lo scioglimento sono causate proprio dal calpestio e dai tentativi di rimozione della neve e del ghiaccio. Verso la metà di Febbraio è necessario tenere sotto controllo i ristagni idrici, assicurando un buon drenaggio tramite la realizzazione di piccoli fori volti a rendere più rapido l’assorbimento dell’acqua da parte del terreno. Qualora il drenaggio non fosse sufficiente, il prato rischierà di soffocare e si formeranno ingiallimenti, muffe e muschi sulla sua superficie. 

Un altro grande nemico del prato in inverno è il sale antighiaccio che si utilizza sui marciapiedi e nei camminamenti. Se per sbaglio finisce sul prato provoca danni irreparabili.

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Prevenzione delle Malattie Fungine del Prato

Come per tutte le malattie, la prevenzione è la migliore cura e la scelta dei giardinieri professionisti verte sempre di più verso l’inoculo di funghi antagonisti nel terreno. Le Micorrizze, distribuite nel terreno, sono in grado di legare i propri miceli alle radici delle piante attraverso una sorta di manicotto, incrementando l’assorbimento delle sostanze nutritive, favorendo una crescita vigorosa del tappeto erboso e delle piante presenti.

Le Micorrize assicurano alla pianta una maggiore resistenza agli stress termici e grazie ai i funghi saprofiti presenti nel prodotto, in particolare il Trichoderma harzianum, svolgono un’azione antagonista verso alcuni funghi patogeni, quali Pythium, Corticium fuciforme (Filo rosso), Sclerotinia (Dollar Spot), Rhizoctonia Solani (Macchia bruna), Microdochium nivale (Marciume rosa invernale), Ruggine, impedendone lo sviluppo in via preventiva. Per assicurare alle piante di assorbire ancora meglio le sostanze nutritive presenti nelle Micorrize conviene utilizzare queste ultime in miscela con gli acidi umici e al termine di ogni trattamento è consigliabile irrigare il prato per favorirne l’assorbimento. 

La prevenzione delle malattie fungine attuata attraverso prodotti naturali come le Micorrize e gli acidi umici è un sistema di contrasto molto potente che, rispetto ai prodotti chimici, ha il vantaggio di non essere né tossico né nocivo per l’ambiente. I migliori risultati si ottengono con la costanza di applicazione e con il seguire alcune buone pratiche agronomiche. 

  1. Rimuovere il feltro quando è presente
  2. Utilizzare concimi a lenta cessione
  3. Utilizzare i funghi antagonisti per combattere le malattie fungine e aumentare la resistenza agli stress termici

In autunno, a causa delle condizioni metereo spesso variabili, il manto erboso può essere attaccato da malattie fungine del prato. Alcuni funghi attaccano un particolare tipo di vegetazione, altri invece sono dannosi a prescindere dalla varietà di pianta. In genere però ogni specie di fungo ha le sue preferenze, sia per quel che riguarda le piante che attacca, sia per quel che riguarda le condizioni in cui prolifera. 

All’inizio dell’autunno in particolare a minacciare il manto erboso sono il Mal bianco e la Ruggine.

Il Mal bianco è conosciuto anche con il nome di Oidio ed è causato da microrganismi appartenenti alla specie Blumeria graminis, particolarmente pericoloso nel caso di prati di Poa Pratensis, sensibile a questo agente patogeno. Questo fungo si manifesta con la comparsa di una muffa biancastra (da cui il nome Mal bianco). Penetrando nei tessuti, riesce a sottrarre sostanze nutritive alla zona colpita fino all’appassimento.

La Ruggine del prato (o Rust diseases) è invece provocata dal fungo Puccinia ed è caratterizzata da macchioline color giallo-arancione, da cui il nome “ruggine”, che inficiano lo sviluppo vegetativo dell’erba. Si diffonde principalmente nei prati dove si registra una mancanza di azoto, a cui si accompagna un prato troppo alto. In questi casi la strategia migliore consiste nel concimare tempestivamente con un prodotto contenente un buon livello di azoto. Per quanto riguarda il taglio si consiglia di attendere che la concimazione azotata faccia effetto per evitare di propagarsi le spore.

Per mantenere sano il vostro prato la strategia migliore è prevenire gli attacchi. Questo è possibile da un lato evitando che il tappeto erboso manifesti carenze nutrizionali o stress che potrebbero renderlo più vulnerabile e dall’altro affidandosi a prodotti di qualità capaci di controllare preventivamente la diffusione dei microrganismi potenzialmente patogeni.

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Il problema delle talpe

Le talpe in autunno non vanno in letargo! Se la superficie del tappeto erboso presenta buche e cumuli di terra, la presenza delle talpe potrebbe essere una certezza. Questi cumuli di terra, oltre ad essere esteticamente brutti da vedere, possono compromettere operazioni colturali come lo sfalcio dell’erba, la concimazione e la semina. A risentirne principalmente sono i prati giovani appena germinati, poiché le gallerie create dalle talpe possono rovinarne gli apparati radicali fragili, e per questo è necessario applicare il prima possibile strategie difensive per eliminare il problema.

Ecco i passaggi necessari per risolvere il problema delle talpe senza creare danni in giardino:

  • Appianare i cumuli di terra 
  • Riseminare le zone in cui non è più presente l’erba, in modo da prevenire la nascita delle infestanti
  • Spostare il cumulo di terra superficiale ed incanalare l’acqua nelle gallerie per allagarle in modo da costringere le talpe ad abbandonare la zona
  • Lungo il perimetro di piccoli tappeti erbosi quadrati o rettangolari è possibile installare una rete metallica a maglie più o meno fitte fino ad una profondità di 50 cm in modo da creare una barriera che ostacoli l’ingresso delle talpe nel giardino
  • Utilizzare concimi naturali disabituanti, il cui odore può fungere da repellente per le talpe 

Per fare un esempio pratico di disabituante, la nostra azienda propone BL Natural un concime a base di Olea Europea e di un mix di olii essenziali sinergici che fungono da barriera protettiva per il tappeto erboso. Oltre che per i prati, questo prodotto naturale è indicato per le zone agricole e per gli orti. E’ sicuro per gli animali e per le persone che vivono il giardino ogni giorno e non interferisce con le colture presenti in esso. Intervenendo alla prima comparsa dei rialzi nel terreno, colpisce le femmine prima che possano procreare. Un solo litro di prodotto è sufficiente per 20 metri lineari ma in caso di infestazione elevata si consiglia di ripetere più volte il trattamento fino alla scomparsa delle talpe. Una volta scomparse le talpe, si consiglia di procedere con l’appianamento delle buche e la risemina del prato nelle zone danneggiate.