Gennaio, il mese perfetto per la rigenerazione del prato

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Gennaio, il mese perfetto per la rigenerazione del prato

concime-granulare-lenta-cessioneNon esistono “cure eccessive” in materia di tappeto erboso e spesso, anche con manutenzioni costanti, il prato si presenta danneggiato, ingiallito o diradato a causa di malattie funginee o del freddo invernale. Molti miscugli per tappeti erbosi hanno bisogno di essere innaffiati, concimati e tagliati costantemente.

A fronte di un tappeto erboso troppo danneggiato si può decidere di operare in due modi, o rifacendo completamente il tappeto erboso o rigenerandolo. Questa operazione può essere eseguita anche come tattica preventiva una o due volte all’anno, in modo tale che il tappeto erboso risulti sempre equilibrato, compatto e sano. Inoltre l’arieggiamento del prato risulta sempre un’ottima tecnica per rinvigorirlo.

Prima di procedere con la rigenerazione bisogna controllare che non sia presente muschio o erba ingiallita; se è presente muschio si consiglia di utilizzare fertilizzanti a base di ferro mentre se è in atto una malattia funginea che causa l’ingiallimento dell’erba si consiglia di attendere un paio di settimane prima della nuova semina. Essendo Gennaio il mese perfetto per la rigenerazione, si consiglia di mettersi all’opera all’inizio del mese per rispettare i tempi di attesa dopo l’arieggiamento.

Per evitare che la malattia colpisca l’intero tappeto erboso sarà necessario rasare il prato a circa 3 cm di alteazza ed eliminare i residui d’erba ingialliti. GSuccessivamente si consiglia di rimuovere il feltro sottostante per arieggiare il terreno e permettergli di respirare meglio. Se alla fine dell’operazione il tappeto erboso sarà pieno di chiazze d’erba diradata si consiglia di ripetere l’arieggiatura una volta all’anno.

Dopo aver atteso due settimane si potrà procedere con la semina del nuovo prato, scegliendo il miscuglio specifico per il tipo di terreno in cui crescerà l’erba e il tipo di temperature a cui sarà sottoposto. Dove il prato è più spoglio si consiglia di utilizzare una maggiore quantità di sementi.

Dopo la semina si passa alla concimazione (utilizzando un concime granulare a lenta cessione), all’aggiunta di sabbia laddove il terreno risulta più compatto e più povero di sostance nutritive e di terriccio leggero. Successivamente sarà sufficiente una rapida rollatura che permetterà ai semi di insediarsi meglio nel terreno.


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