Il Mal D’Esca nella Vite

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Il Mal D’Esca nella Vite

Il Mal D’Esca è una malattia funginea della vite a cui ancora i ricercatori non riescono a dare un’origine precisa in quanto lo studio eziologico è molto complesso. Alcuni ricercatori pensano che possa essere causata da funghi come Acremonium, Phaeoacremonium, Phialophora, Fomitipora e Phaeomoniella. Questi funghi hanno la capacità di instaurarsi nel legno e di favorire la colonizzazione di altri funghi cariogeni come Stereum e Phellinus. Gli studi riguardo il mal dell’esca hanno formulato diverse ipotesi, anche perché vi sono altri funghi che determinano analoghe sintomatologie. I ricercatori concordano sulla capacità dei funghi coinvolti di entrare nella pianta attraverso le ferite e attaccando soprattutto le piante più anziane e malate., colonizzando di preferenza piante vecchie e malate.

In Italia nel 1985, dopo un periodo di forti gelate, si sono registrati numerosissimi casi di mal d’esca che hanno compromesso e lesionato i tessuti legnosi di molte viti, specialmente dei vecchi impianti. Dopo essere entrati, i funghi si moltiplicano ed invadono i tessuti legnosi, disgregandoli per via enzimatica e provocando la carie. La malattia si propaga nel vigneto, sia per azione diretta del micelio che passa dal legno infetto a quello sano, sia per trasmissione diretta mediante gli arnesi da taglio usati nelle potature.

Il Mal D’esca può essere combattuto utilizzando le Micorrize. I tecnici consigliano interventi nella fase di pianto in cui la linfa fuoriesce dai tagli di potatura ed è più soggetta alla colonizzazione di tricoderma. 

Le foglie che presentano la sintomatologia presentano un intenso contrasto cromatico giallo-rossastro, che si evidenza molto bene tra il verde intenso delle viti sane. Le foglie colpite si disseccano e possono cadere oppure rimanere attaccate ai tralci morenti.

Sintomi del Mal D’Esca sui grappoli d’uva

I grappoli possono manifestare due tipi di sintomatologie:

  • Sintomatologia tipica, con macchiettature necrotiche, a volte confluenti ed estese sugli acini. Gli acini maturano irregolarmente.
  • Sintomatologia atipica, dovuta a profonde alterazioni degli organi legnosi, quindi frequenti nelle fasi terminali della malattia. In questi casi, i grappoli sui tralci morenti si seccano rimanendo attaccati.

Sintomi sui tralci e sul legno delle viti

I tralci e il legno manifestano sintomi specifici dovuti all’insediamento di questi patogeni nel legno, specialmente nel fusto e nei cordoni permanenti. L’attacco dei patogeni determina una disgregazione dei tessuti legnosi che divengono prima necrotici e brunastri poi di colore ocraceo. I tessuti del legno assumono una consistenza spugnosa e friabile. Sui fusti delle piante più vecchie e colpite si possono formare cancri oppure spacchi longitudinali, con messa a nudo dei tessuti cariati. La pianta può morire dopo qualche anno dall’inizio dell’attacco dei patogeni.

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