Tutelarsi dalla Zanzara Tigre

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Tutelarsi dalla Zanzara Tigre

La Zanzara Tigre, nutrendosi di sangue, può infettarsi con virus patogeni, in parte pericolosi, o filarie e trasmettere successivamente questi patogeni ad altri ospiti. Nel Sudest Asiatico, il suo territorio di distribuzione d’origine, questa specie è considerata addirittura uno dei più importanti vettori di malattie. Il viaggiatore che si reca in paesi tropicali può essere infettato, in seguito ad una puntura di zanzara tigre, con un arbovirus. In questo modo si assiste al trasporto della malattia al rientro nel paese di provenienza dell’individuo infetto. Nel caso in cui la zanzara tigre sia presente anche nel paese di residenza del soggetto infetto, il virus può essere facilmente trasmesso contagiando altre persone e, nel caso peggiore, degenerare in un’epidemia. Il rischio di infezione è legato alla stagionalità della zanzara tigre: in primavera il rischio è molto basso ed aumenta progressivamente nel periodo estivo parallelamente all’aumento del numero di zanzare tigre adulte.

In Europa negli ultimi dieci anni è stato osservato un aumento di alcune malattie virali diffuse a livello mondiale. Meritano particolare attenzione le infezioni endemiche in paesi tropicali, come le febbri Dengue, Chikungunya e West-Nile. Nella maggior parte dei casi si tratta di malattie importate (dopo il rientro da un viaggio verso mete lontane). Sono stati però già registrati alcuni casi autoctoni, ovvero infezioni avvenute senza un precedente viaggio. Allo stato attuale non esistono vaccini contro queste malattie virali, pertanto evitare le punture degli insetti è l’unico rimedio per tutelarsi durante i viaggi.

La zanzara tigre è in grado di utilizzare una vasta tipologia di piccole raccolte d’acqua, sia naturali che artificiali, per la deposizione delle uova, tendendo maggiormente a prediligere gli ambienti urbani e periurbani. Inoltre presenta un ampio spettro di ospiti. Infatti, nonostante la zanzara tigre prediliga principalmente l’uomo, non disdegna altri mammiferi (come gli animali domestici),uccelli, rettili e anfibi.

Insieme contro la zanzara tigre: Evitiamo tutti i ristagni d’acqua all’aperto!

La zanzara tigre depone le uova nell’immediata vicinanza d’acqua stagnante. Dopo la schiusa delle uova, le larve si dirigono verso l’acqua per nutrirsi e svilupparsi attraverso vari stadi fino alla zanzara adulta. Nel suo territorio originale la zanzara tigre utilizza piccolissime raccolte d’acqua in ascelle fogliari, in cavità di tronchi o sulle rocce. Nell’area urbana la zanzara tigre trova tanti contenitori riempiti con acqua e non è schizzinosa. Un sottovaso, un secchio, un tombino – se c’è l’acqua rappresentano ambienti ideali per le larve della zanzara tigre. Perciò piccolissime quantità d’acqua possono trasformarsi in focolai di diffusione.

Inizia ad aprile il periodo in cui è necessario evitare assolutamente ogni ristagno d’acqua all’aperto! In primavera singoli individui di zanzara tigre in genere passano inosservati ma se si aspettaad agire fino all’estate il problema sarà difficile da risolvere.

Ecco alcune semplici ma non banali indicazioni per evitare l’insediamento delle zanzare:

  • Eliminiamo i sottovasi oppure svuotiamoli regolarmente
  • Svuotiamo gli annaffiatoi e i secchi che depositeremo con l’apertura verso il basso
  • Svuotiamo frequentemente gli abbeveratoi e le ciotole d’acqua
  • Non lasciamo piscine gonfiabili e giochi di plastica in giardino per evitare che si riempiano di acqua piovana
  • Smaltiamo correttamente vecchie bottiglie, lattine, vetri e sacchetti di plastica per evitare che si riempiano d’acqua piovana
  • Svuotiamo regolarmente (almeno settimanalmente) i bidoni per l’irrigazione, chiudiamoli ermeticamente o copriamoli con una rete a maglia fine (zanzariera)
  • Non depositiamo i pneumatici a cielo aperto
  • Puliamo regolarmente  le grondaie e i tombini per permettere il deflusso dell’acqua piovana
  • Dopo un acquazzone, eliminiamo gli eventuali ristagni d’acqua negli avvallamenti sui teli posti a copertura dei cumuli di materiale

Attenzione: Svuotiamo sempre l’acqua stagnante di contenitori sul prato e non nel tombino perchè se nell’acqua sono presenti uova o larve, tra l’altro difficilmente visibili, potrebbero raggiungere il sistema di fognario facilitando in questo modo la diffusione e proliferazione della zanzara tigre!

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